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	<title>Fare impresa Archivi - Teroro Agency S.R.L.</title>
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	<description>Business Development Web Agency</description>
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	<title>Fare impresa Archivi - Teroro Agency S.R.L.</title>
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		<title>Web hosting: la guida definitiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jacqueline Facconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2019 20:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[hosting condiviso]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere web hosting]]></category>
		<category><![CDATA[servizio web hosting]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Affinché il tuo sito web sia disponibile sul World Wide Web, è necessario avere uno “spazio” dove ospitarlo. Questo “spazio” è fornito dal provider...</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/news/web-hosting-la-guida-definitiva/">Web hosting: la guida definitiva</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Affinché il tuo sito web sia disponibile sul World Wide Web, è necessario avere uno “spazio” dove ospitarlo. Questo “spazio” è fornito dal <strong>provider di hosting web</strong>.</p>
<p>Il <strong>web hosting</strong> come servizio include lo spazio in cui sono archiviati i file del tuo sito web, il traffico al tuo sito web e molti servizi extra quali firewall, assistenza tecnica, servizi di posta elettronica, accesso FTP, registrazione del nome di dominio, strumenti per la creazione di siti Web e altro.</p>
<p>Il termine &#8220;web hosting&#8221; si riferisce alla società che affitta i propri computer/server per memorizzare un sito Web e fornire connettività Internet in modo tale che gli utenti possano accedere ai file sul proprio sito.</p>
<p>I servizi di web hosting sono appositamente progettati per offrire una <strong>soluzione web All-Inclusive</strong>.</p>
<p>Oltre ai servizi di web hosting, è importante che siano offerti anche gli strumenti più smart che ti aiutano a creare il tuo sito web personale o aziendale: una pagina personale con foto e bio, una presentazione della tua azienda, un sito web per la tua comunità online, etc.</p>
<p>Una volta che ti sei registrato e hai creato il tuo account, hai accesso completo a uno dei qualsiasi strumenti offerti e puoi iniziare a costruire le tue pagine web in pochi minuti!</p>
<p>Scopriamo in questa guida che cos’è, come scegliere il migliore servizio di Web hosting e che differenze ci sono tra i vari servizi offerti.</p>
<h2><strong>Web hosting: che cos’è?</strong></h2>
<p>Se non hai mai utilizzato un servizio di hosting web fino ad oggi, probabilmente hai le idee confuse e puoi avere non poche difficoltà a capire quali sono le differenze nell’offerta di un servizio di web hosting. Per questo, puoi incontrare non poche difficoltà nella scelta del migliore servizio adatto alle tue esigenze.</p>
<p>La maggior parte degli host web presume che tu abbia almeno una certa familiarità con la terminologia di base.</p>
<p>Quello di cui hai veramente bisogno è una guida utile per familiarizzare e apprendere l’abc del web hosting, così da apprendere le basi fondamentali per orientarti tra i vari servizi disponibili sul web.</p>
<p>In questa guida per principianti, scoprirai cos&#8217;è l&#8217;hosting e perché ne hai bisogno. Inoltre, potrai scoprire le 4 tipologie di Web hosting che puoi valutare di acquistare e, infine, l’interessante <a href="https://teroro.it/servizi/web-hosting/">servizio di Web hosting offerto da Teroro Agency</a>.</p>
<p>E, allora, ti senti pronto per iniziare? Procediamo con ordine.</p>
<p>Il termine &#8220;<strong><em>web hosting</em></strong>&#8221; di solito si riferisce al server che ospita il tuo sito web o alla società di hosting che affitta lo spazio del server.</p>
<p>Il web hosting è un servizio che comporta il pagamento di una tariffa ad una società di hosting in modo tale da poter utilizzare il server per pubblicare un sito web.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi, ti viene addebitato un importo mensile e puoi beneficiare dell’assistenza e di altre interessanti funzionalità insieme al tuo hosting.</p>
<p>Tecnicamente, non è necessario utilizzare un provider di hosting per creare un sito Web pubblico, puoi utilizzare qualsiasi computer connesso a Internet come server.</p>
<h2><strong>Web hosting: come scegliere il migliore?</strong></h2>
<p>Una cosa importante da ricordare e da tenere in considerazione quando si sceglie il migliore servizio di Web hosting è che non tutti i servizi acquistabili sono uguali.</p>
<p>Ecco perché:</p>
<ul>
<li>I <strong>prezzi</strong> variano tra i fornitori. Ad esempio, i piani di hosting più economici possono partire da 3 euro al mese, ma altri host possono addebitare cifre assai più esose.</li>
<li>Alcuni host web offrono <strong>prestazioni migliori</strong>. La velocità di caricamento del sito Web dipende da due fattori: la connessione Internet del visitatore e le prestazioni del provider di servizi di hosting Web.</li>
<li><strong>Migliore sicurezza</strong>: molti siti Web trattano i dati sensibili degli utenti, quindi si desidera utilizzare un Host Web che assicuri la massima sicurezza e protezione dei dati.</li>
</ul>
<h2><strong>4 Tipologie di Web hosting</strong></h2>
<p>Nella scelta del migliore servizio di Web host non puoi non conoscere le tipologie.</p>
<p>Esistono ben <strong>quattro diversi tipi di server di hosting</strong>: Shared, Virtual Private Server (VPS), Dedicated e Cloud Hosting.</p>
<p>Se tutti i tipi di server fungono da centro di archiviazione per il tuo sito web, in effetti differiscono per la quantità di capacità di archiviazione, i requisiti di conoscenza tecnica, la velocità del server, il controllo e l&#8217;affidabilità.</p>
<p>Ecco quali sono le principali differenze tra un hosting condiviso, VPS, dedicato e cloud.</p>
<h3><strong>#1. Hosting condiviso (shared)</strong></h3>
<p>In un hosting condiviso, le risorse del server come, ad esempio, lo spazio fisico, vengono suddivise in centinaia di parti, ciascuna dedicata ad un singolo sito.</p>
<p>Con un hosting condiviso (shared), il nostro sito web risiede sullo stesso server con centinaia di altri siti web.</p>
<p>Quali sono i <strong>vantaggi</strong>? Grazie al servizio di hosting condiviso si riescono ad abbattere i costi di manutenzione e di mantenimento del server, rendendo l’hosting condiviso la tipologia più economica di hosting offerta sul mercato.</p>
<p>Questa tipologia di Web hosting è l’opzione di <strong><em>hosting entry level</em></strong> per chi ha poca dimestichezza e per chi ha una conoscenza tecnica minima.</p>
<p>Tra gli <strong>svantaggi </strong>del Web hosting condiviso si segnalano: nessun accesso root, capacità limitata di gestire alti livelli di traffico e l’influenza di altri siti sul livello prestazionale del nostro sito web.</p>
<h3><strong>#2. Hosting Virtual Private Server (VPS)</strong></h3>
<p>Un <strong>hosting Virtual Private Server (VPS)</strong> divide un server in server virtuali, in cui ogni sito condivide un server con pochi altri utenti.</p>
<p>Più VPS possono essere eseguiti contemporaneamente sullo stesso hardware (host computer) e, in base alle implementazioni dell&#8217;hypervisor, possono essere migrati (in alcuni casi anche senza interruzione del servizio) su un differente host.</p>
<p>Nelle aziende medio/grandi il VPS sta rapidamente soppiantando l&#8217;impiego dei pc e, grazie alla elevata scalabilità, i VPS sono sempre più impiegati nell&#8217;ambito degli internet provider.</p>
<p>Tra gli <strong>svantaggi</strong> di questa tipologia di Web hosting si ricordano: l’influenza delle prestazioni del tuo sito da altri siti sul server e la capacità limitata di gestire alti livelli di traffico o picchi.</p>
<h3><strong>#3. Hosting Dedicato </strong></h3>
<p>Grazie ad un servizio di Web hosting dedicato si può gestire in totale autonomia le configurazioni e la manutenzione del server; inoltre, il sito è l&#8217;unico sito Web memorizzato sul server.</p>
<p>Occorre scegliere un <strong><em>piano managed</em></strong> per il server dedicato, ossia gestito dai tecnici del provider. Occorrono conoscenze specifiche avanzate.</p>
<p>Per quanto concerne la sicurezza, se si sceglie un servizio di Web hosting dedicato, ogni utente è responsabile per l’installazione di firewall e tutti i software necessari per proteggere lo spazio da attacchi virus, malware, hacker, etc.</p>
<h3><strong>#4. Cloud hosting </strong></h3>
<p>Questo servizio di Web hosting consente a più computer di lavorare insieme per gestire alti livelli di traffico o picchi per qualsiasi sito web specifico.</p>
<p>Tra gli <strong>svantaggi</strong>: costi esosi e molte configurazioni di hosting cloud non offrono accesso root.</p>
<h2><strong>Perché scegliere Teroro Host?</strong></h2>
<p>Ora che hai sufficiente dimestichezza puoi valutare i migliori servizi di Web hosting acquistabili online.</p>
<p>Molto probabilmente non hai conosciuto il nostro servizio di Web hosting.</p>
<p>Dopo anni di esperienza nel settore, abbiamo finalmente deciso di offrire alla nostra clientela un servizio di web hosting sicuro, affidabile e veloce che possa mantenere le promesse.</p>
<p>I piani si dividono in due, l’<strong>hosting Condiviso</strong> e l’<strong>hosting Reseller</strong>: grazie a questa offerta siamo in grado di rispondere a tutte le esigenze, sia che tu sia un imprenditore che un freelancer o una piccola o una grande agenzia web.</p>
<p>Insomma, abbiamo deciso di sfidare i top players del settore: la Piattaforma Teroro Host offre agli utenti un <strong>servizio di hosting professionale <em>custom-made</em></strong> a misura d&#8217;uomo.</p>
<p>Ai nostri clienti offriamo il <strong>pannello di controllo Plesk</strong>, il quale consente di gestire sia il piano reseller che quello di hosting.</p>
<p>Inoltre, offriamo alla nostra clientela un <strong>servizio trasparente</strong>, sicuro ed affidabile: potrai conoscere tutti costi fin da subito e non avere alcun timore che possano subire variazioni.</p>
<p>I costi per il servizio di web hosting offerto da Teroro Agency rimarranno invariati nel tempo.</p>
<p>Vuoi ricevere ulteriori informazioni? Hai necessità di un Preventivo personalizzato? Che aspetti? Contatta Teroro Web Agency e scopri i vantaggi e le funzionalità della Piattaforma <strong><a href="https://teroro.host/">Teroro Host</a>.</strong></p>
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		<title>E-mail marketing: cos&#8217;è, gli strumenti e come può aiutare la tua azienda</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/e-mail-marketing-cose-gli-strumenti-e-come-puo-aiutare-la-tua-azienda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2018 12:35:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[HowTo]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[e-mail marketing]]></category>
		<category><![CDATA[fidelizzazione clienti]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[usare l'email marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'e-mail marketing è uno strumento molto utile soprattutto per due elementi fondamentali, la fidelizzazione e la conversione. Scopri come usarlo!</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/e-mail-marketing-cose-gli-strumenti-e-come-puo-aiutare-la-tua-azienda/">E-mail marketing: cos&#8217;è, gli strumenti e come può aiutare la tua azienda</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;e-mail marketing viene considerato dalle aziende uno strumento di poco conto, una leva che non ha effetti per trasformare una comunicazione in un effettivo strumento di conversione. Invece l&#8217;e-mail marketing ha grandi potenzialità se sfruttato nel modo giusto. Scopriamo come.</p>
<h3>Che cos&#8217;è l&#8217;e-mail marketing</h3>
<p>Quando si parla di e-mail marketing si fa riferimento ad una tipologia di strategia di comunicazione che sfrutta l&#8217;immediatezza e l&#8217;efficacia delle mail per raggiungere il proprio target di riferimento. Non si tratta, però, esclusivamente del mero invio e-mail promozionali ma alla base dell&#8217;e-mail marketing c&#8217;è tanto di più. Infatti una qualsiasi mail inviata ad un cliente non può essere considerata un&#8217;azione di marketing diretto. Lo è piuttosto la spedizione di e-mail che contengono un messaggio promozionale e hanno lo scopo di fidelizzare il cliente oppure spingerlo ad una qualsiasi azione nei confronti dell&#8217;azienda stessa. Fra tutti gli strumenti di web marketing, l&#8217;e-mail marketing è quello che risulta avere il più alto ROI, ossia il return of investment. Rispetto al denaro investito in questo tipo di strumento di comunicazione, quindi, frutta molto e consente non solo di acquisire nuovi clienti ma anche di fidelizzarli per lungo tempo. L&#8217;e-mail marketing, inoltre, è uno strumento che ben si adatta a qualunque tipo di azienda. Infatti non esiste settore merceologico che non possa beneficiare di questa attività di marketing, indipendentemente che il suo segmento di riferimento sia un B2B oppure un B2C. Tutti, infatti, hanno una mail personale o aziendale che possono consultare frequentemente e tutti sono abituati, anche grazie agli smartphone, a controllare ogni giorno i messaggi ricevuti. L&#8217;e-mail marketing, dunque, funziona bene ma a patto che il messaggio sia confezionato secondo delle precise regole e che questo strumento venga padroneggiato nel modo migliore.</p>
<h3>Quali sono gli strumenti dell&#8217;e-mail marketing e come utilizzarli</h3>
<p>Pensando agli strumenti dell&#8217;e-mail marketing ovviamente la prima cosa che viene in mente è il messaggio di posta elettronica. Sicuramente questo è il mezzo principe di questa tecnica di comunicazione ma nel corso degli anni l&#8217;e-mail marketing ha raggiunto alti livelli di specializzazione e ha saputo affinare i suoi strumenti. Sicuramente senza un account dal quale inviare le mail e un messaggio di qualità non si può iniziare a fare azione di email marketing ma serve anche altro. Ad esempio occorre un database di indirizzi e-mail ai quali inviare la comunicazione. Ovviamente non devono essere indirizzi a caso ma selezionati fra persone che sono potenzialmente davvero interessate al tipo di comunicazione, nonché alla promozione e al prodotto. Il database può essere acquistato da aziende specializzate oppure realizzato in proprio nel corso del tempo, grazie agli indirizzi raccolti ad eventi di settore, fiere o semplicemente utilizzando l&#8217;apposito form delle richieste di contatto da inserire sul sito aziendale. Avere un database curato e realizzato con indirizzi potenzialmente utili è la prima garanzia di successo di questo tipo di attività di marketing perché il lettore sarà spinto a saperne di più e ad aprire la mail solo se troverà nei primi elementi qualcosa di potenzialmente interessante e in linea con le sue reali e immediate esigenze. Per questo motivo il database dei contatti deve essere continuato aggiornato, arricchito con indirizzi nuovi ed epurato di quelli inattivi o appartenenti ai non interessati.</p>
<h3>Tipologie di implementazione dell&#8217;e-mail marketing</h3>
<p>Abbiamo giù visto come l&#8217;e-mail marketing abbia nel tempo conosciuto delle evoluzioni che hanno reso questo strumento sempre più performante. Lo sbocco naturale dell&#8217;e-mail marketing è sicuramente la newsletter. Si tratta di una mail periodica e informativa che ogni azienda invia a tutti i clienti interessati che hanno fatto richiesta attraverso l&#8217;apposito form posto sul sito. Un modo per mantenere sempre un filo di comunicazione costante fra l&#8217;azienda e il suo pubblico ma anche un sistema per mantenere i clienti sempre aggiornati sulle ultime novità di settore. L&#8217;e-mail marketing viene molto sfruttato dalle aziende di e-commerce e non solo per informare i clienti delle promozioni in corso. Infatti negli ultimi tempi tutti noi ci siamo abituati a ricevere la cosiddetta mail del carrello vuoto, ossia un modo per ricordare ai clienti di aver lasciato nel carrello dell&#8217;e-shop dei prodotti e invitarli così a concludere l&#8217;acquisto. L&#8217;e-mail marketing si lega pure al concetto di landing page. Si tratta di una pagina promozionale che contiene una call to action, ossia un invito all&#8217;azione. Viene utilizzata quando si tratta di promuovere un servizio in particolare, invitare ad acquistare un prodotto oppure aderire a sconti eccezionali. Le landing page aiutano moltissimo a migliorare il ranking di un sito perché crea un traffico di alta qualità che migliora il suo posizionamento.</p>
<h3>L&#8217;utilità dell&#8217;e-mail marketing nella fidelizzazione e nelle conversioni</h3>
<p>L&#8217;e-mail marketing è uno strumento molto utile soprattutto per due elementi fondamentali, la fidelizzazione e la conversione. La fidelizzazione è il primo modo per riuscire non solo ad aumentare la platea di clienti ma anche ad assicurarsi con loro un rapporto duraturo. La fidelizzazione è il primo elemento di successo di un brand. La conversione, invece, è la capacità di trasformare un&#8217;azione in un acquisto. La mail è lo strumento principale perché consente di catturare l&#8217;attenzione dell&#8217;utente e spingerlo non solo a concentrarsi sul testo ma anche all&#8217;action (la call to action): il cliente legge la mail nella quale si pubblicizza ad esempio un viaggio e clicca sul bottone che porta alla relativa pagina del sito. Un modo economico e veloce per riuscire a conquistare un numero sempre maggiore di clienti.</p>
<p>Sei interessato al servizio di e-mail marketing? <a href="https://teroro.it/servizi/email-marketing/">Clicca qui per scoprire di più!</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 11px; color: #999;">* Credits photo: <a href="https://edubirdie.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://edubirdie.com</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/e-mail-marketing-cose-gli-strumenti-e-come-puo-aiutare-la-tua-azienda/">E-mail marketing: cos&#8217;è, gli strumenti e come può aiutare la tua azienda</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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		<title>Gestionale aziendale custom: perché farsene sviluppare uno</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/gestionale-aziendale-custom-perche-farsene-sviluppare-uno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alin Ionescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 17:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[gestionale aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[gestionale aziendale custom]]></category>
		<category><![CDATA[processi di produzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri perchè farsi sviluppare un gestionale aziendale su misura e come può migliorare la tua azienda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/gestionale-aziendale-custom-perche-farsene-sviluppare-uno/">Gestionale aziendale custom: perché farsene sviluppare uno</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Quali sono, secondo te, i fattori più importanti in un&#8217;azienda contemporanea? Quali sono gli aspetti che possono realmente consentire di fare la differenza sul mercato? Prova a rifletterci un attimo e dai la tua risposta.</p>
<h3>Le risposte più comuni dei manager</h3>
<p>Nella grande maggioranza dei casi, i manager a cui viene rivolto questo quesito sostengono che sia fondamentale riuscire a <strong>ridurre i costi</strong>, altri si soffermano sulla <strong>competenza del personale</strong>, sulla capacità dei lavoratori di <strong>saper</strong> <strong>fronteggiare</strong> le <strong>esigenze</strong> <strong>più</strong> <strong>disparate</strong> e di sfoggiare un notevole Problem Solving.<br />
Altri manager pongono l&#8217;accento sulla <strong>coesione</strong> del <strong>team</strong>, sulla necessità di strutturare una <strong>comunicazione</strong> interna <strong>efficace</strong> anche tra lavoratori che hanno competenze differenti, altri ancora non hanno dubbi e affermano che un&#8217;azienda dovrebbe impiegare pressoché la totalità delle sue risorse nel <strong>perfezionamento</strong> dei <strong>prodotti</strong> e dei <strong>servizi</strong> offerti, senza che si perda troppo tempo per incombenze burocratiche o attività puramente amministrative.</p>
<blockquote><p><em>Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa</em></p>
<p><em>(Peter Druker)</em></p></blockquote>
<h3>La gestione aziendale è alla base di tutto</h3>
<p>Condividi anche tu tali risposte? Avevi pensato proprio ad una di queste? O magari non ci avevi pensato, ma trovi che tutti questi elementi abbiano la loro importanza?<br />
Se la tua risposta è affermativa, sappi però che <strong>il punto di partenza</strong> imprescindibile per poter conseguire simili obiettivi è avere <strong>un&#8217;ottima organizzazione aziendale</strong>, un&#8217;idea di ciò che avviene ogni giorno in azienda e sopratutto aver traccia dei lavori, delle spese o di qualsiasi dato importante per te e la tua azienda: è proprio qui che un <strong>software gestionale</strong> <strong>può venirti incontro</strong>. Saprai benissimo che ormai tutte le operazioni che capita di eseguire in azienda, dall&#8217;emissione di una fattura all&#8217;effettuazione di un pagamento, dalla cura del marketing alla gestione del servizio clienti, si eseguono in modalità informativa, alla luce di questo come si potrebbe mai credere che un gestionale aziendale non sia ormai cruciale per qualsiasi azienda?<br />
Nessuno potrebbe mai mettere in dubbio che affinché un&#8217;azienda possa stare sul mercato con successo deve saper offrire valore aggiunto e deve essere in grado di rivolgersi in maniera ottimale a un determinato target, ma sul piano <strong>prettamente</strong> <strong>amministrativo</strong> un <strong>gestionale</strong> <strong>aziendale</strong> non è un mero aiuto, bensì è<strong> la vera e propria base</strong> su cui è possibile strutturare l&#8217;organizzazione dell&#8217;impresa.</p>
<h3>Le aziende &#8220;spaventate&#8221; dall&#8217;innovazione</h3>
<p>È a dir poco sorprendente la quantità di aziende che ancora oggi non riesce a realizzare quale sia l&#8217;importanza di disporre di un software gestionale di qualità, e di questo, non c&#8217;è che dire, ne saranno ben felici le imprese concorrenti che hanno invece scelto di dotarsi di un gestionale aziendale d&#8217;avanguardia.<br />
I manager ancorati alla tradizione e immotivatamente scettici dinanzi a ciò che è nuovo tendono a giustificare questo loro atteggiamento sottolineando che in azienda possiedono già degli strumenti informatici grazie a cui gli impiegati hanno modo di operare.<br />
È vero, a qualsiasi azienda bastano dei computer per poter operare, ma il punto è come si opera e soprattutto con quale efficienza.</p>
<h3>Un quadro immaginario, ma realistico, della quotidianità di molte aziende italiane</h3>
<p>Immaginiamo quali possono essere degli scenari tipici di un&#8217;azienda che sì, utilizza i computer, ma che di dotarsi di un software gestionale d&#8217;avanguardia non vuol proprio saperne.<br />
La contabilità viene tenuta su Excel, e da Excel si effettua un copia e incolla su tutt&#8217;altro tipo di documento, i documenti creati vengono immagazzinati nelle memorie dei computer o in dischi esterni, con tutti i rischi che ciò comporta in termini di sicurezza e di privacy; per poter rispondere alla mail di un cliente che richiede la disponibilità di un prodotto o di un servizio si va a controllare su un programma specifico, le incombenze a scadenza settimanale e mensile sono annotate su dei foglietti &#8220;volanti&#8221; attaccati sullo schermo, su elementi cartacei sono riportati gli adempimenti di natura burocratica e fiscale, il tutto mentre è prassi che gli impiegati di diversi reparti si alzino dalla sedia per poter chiedere informazioni o conferme a colleghi che operano nella stanza accanto e che si occupano di altro.<br />
Sul piano pratico un&#8217;azienda come questa &#8220;funziona&#8221;, ma ciò che quest&#8217;azienda riesce a fare spendendo 100 euro, altre aziende riescono a farlo spendendone uno. Se non ancora meno.</p>
<h3>Cos&#8217;è un gestionale aziendale e perché è utile</h3>
<p>Il <strong>gestionale aziendale</strong> è un <strong>software</strong> in cui i <strong>lavoratori</strong> dell&#8217;azienda <strong>possono compiere le più disparate operazioni</strong> <strong>all&#8217;insegna dell&#8217;efficienza</strong>, impiegando quantità di lavoro e di tempo neppur paragonabili a quelle dell&#8217;approccio classico.<br />
Questo ha, ovviamente, innumerevoli risvolti positivi: i costi si riducono in modo esponenziale, l&#8217;azienda può concentrarsi sul proprio business senza dedicare risorse importanti ad attività puramente amministrative, la qualità operativa migliora in maniera decisiva grazie a una migliore comunicazione, a una maggiore chiarezza delle procedure e a una maggiore sicurezza da parte di ogni operatore.</p>
<p><strong>Cosa può fare un gestionale?</strong></p>
<ul>
<li>Gestione del magazzino</li>
<li>Gestione delle fatture, dei preventivi, delle bolle di spedizione</li>
<li>Traccia del lavoro dei dipendenti con possibili report lavorativi</li>
<li>Gestione di possibili cantieri / commesse / lavoro / progetti</li>
<li>Statistiche,  report  e varie esportazioni</li>
<li>Invio di fatture elettroniche</li>
<li>Invio automatico di email, newsletter o sms</li>
<li>Gestione dei clienti e delle relazioni</li>
<li>.. e molto altro ancora!</li>
</ul>
<p><strong>E&#8217; difficile da utilizzare? </strong>No, assolutamente, ogni gestionale aziendale tende ad avere una guida, un&#8217;assistenza tecnica e sopratutto qualche ora inclusa di training, ma nella maggior parte, sono semplici, veloci ed intuitivi da utilizzare, anche per coloro che hanno poca dimestichezza con il computer. Noi di Teroro Agency <strong>sviluppiamo</strong> <strong>interfacce</strong> <strong>per</strong> i nostri gestionali che possano <strong>agevolare</strong> i <strong>lavoratori</strong> e gli imprenditori a non sprecare tempo per imparare ad utilizzarlo poiché le interfacce risultano sempre molto semplici e pulite, con varie scorciatoie e tutto ben chiaro!</p>
<p><strong>Utilizzi già excel, word o qualche vecchio gestionale?</strong> Nella maggior parte dei casi in poco tempo è possibile importare i vecchi dati dentro il nuovo gestionale, senza rischiare perdere nessun dato e senza interruzioni d&#8217;utilizzo.</p>
<p>Quanto detto fino ad ora vale per tutti i gestionali aziendali di livello, ma i risultati conseguibili in termini di efficienza e di qualità del servizio non possono che crescere ulteriormente se si dota l&#8217;azienda di un gestionale custom.</p>
<div id="attachment_7593" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://static.teroro.it/uploads/2018/12/teroro-agency-gestionale-aziendale-immobiliare.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7593" class="wp-image-7593 size-full" title="Gestionale aziendale immobiliare custom" src="https://static.teroro.it/uploads/2018/12/teroro-agency-gestionale-aziendale-immobiliare.jpg" alt="Gestionale aziendale immobiliare custom" width="900" height="385" srcset="https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/12/teroro-agency-gestionale-aziendale-immobiliare.jpg 900w, https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/12/teroro-agency-gestionale-aziendale-immobiliare-300x128.jpg 300w, https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/12/teroro-agency-gestionale-aziendale-immobiliare-768x329.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><p id="caption-attachment-7593" class="wp-caption-text">Esempio di gestionale aziendale per Agenzia Immobiliare.</p></div>
<div id="attachment_7594" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7594" class="wp-image-7594 size-full" title="Gestionale aziendale custom cantieri" src="https://static.teroro.it/uploads/2018/12/teroro-agency-gestionale-aziendale-cantieri.jpg" alt="Gestionale aziendale custom cantieri" width="900" height="385" srcset="https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/12/teroro-agency-gestionale-aziendale-cantieri.jpg 900w, https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/12/teroro-agency-gestionale-aziendale-cantieri-300x128.jpg 300w, https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/12/teroro-agency-gestionale-aziendale-cantieri-768x329.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><p id="caption-attachment-7594" class="wp-caption-text">Esempio di gestionale aziendale per la gestione cantieri, personale, report, mezzi e clienti.</p></div>
<h3></h3>
<h3>Gestionale aziendale custom: assolutamente il top</h3>
<p>Un gestionale aziendale custom, ovvero personalizzato, è quanto di meglio un&#8217;azienda possa richiedere, trattandosi appunto di un software progettato &#8220;su misura&#8221;.<br />
Per un albergo, ad esempio, può essere sicuramente molto utile dotarsi di un gestionale hotel, ma è ancor più prezioso poter utilizzare un gestionale realizzato ad hoc, in quanto, ogni hotel può avere esigenze e servizi diversi, come le nostre aziende.<br />
Ecco, per spiegare la differenza tra un software adatto alla tua azienda e un software realizzato appositamente per la tua azienda, possiamo fare questa metafora: immagina di dover attraversare un territorio che non conosci e di doverlo fare non solo senza rischi, ma anche impiegando la minor quantità possibile di tempo e di energia.<br />
Un buon software gestionale ti indica qual è il percorso più efficiente, magari specificandoti anche quali sono i tragitti che sono stati compiuti più spesso da chi si è cimentato nella medesima sfida.<br />
Il gestionale aziendale personalizzato non solo fa questo, ma ti suggerisce di evitare un determinato tratto perché è poco adatto per essere calpestato con il tipo di scarpe che hai ai piedi, ti suggerisce di correre al massimo per un determinato sentiero, sapendo che tu hai un buono scatto sulle superfici piane, inoltre ti consiglia di dedicare più tempo al superamento di un dosso, sapendo che in passato hai avuto un po&#8217; di difficoltà in operazioni simili.<br />
Oppure, sapendo che tu soffri di vertigini, può suggerirti di evitare un ponte sospeso preferendo una strada laterale, magari un po&#8217; più lunga, ma più adatta alle tue caratteristiche.</p>
<p>La metafora è ben chiara: <strong>un software gestionale sviluppato in base alle tue esigenze ti permette di smetterla di adattarti, ma di far adattare il programma alle tue esigenze</strong>, facendoti risparmiare tempo, dandoti la possibilità di gestire il tutto in un&#8217;unico posto e avere gli strumenti che hai veramente bisogno.</p>
<h3>Quanto può costare un gestionale custom</h3>
<p>Ogni gestionale, proprio perché custom ha un costo diverso e di solito è in base ai vari &#8216;moduli&#8217; di cui potete aver bisogno, ma, se è questo l&#8217;aspetto che più vi spaventa, avete mai fatto i calcoli dei tempi che voi impiegate a compiere certe azioni o i vostri impiegati? Di recente abbiamo avuto <strong>un case study</strong> di una nota azienda del territorio che si occupa di grossi cantieri, la quale, soltanto per l&#8217;organizzazione della giornata lavorativa dei propri dipendenti allocava una risorsa che spendeva in media dalle 3 alle 4 ore di lavoro per fare l&#8217;excel con i vari cantieri e il personale assegnato, contattarli e farli sapere il lavoro da fare, con chi andare e che mezzi utilizzare. Inoltre, ogni settimana, doveva controllare i costi del cantiere, dei trasporti, le trasferte e se i dipendenti avevano fatto il report del lavoro calcolandone quindi la quantità di lavoro eseguite. Riassumiamo di seguito un pò gli orari riscontrati.</p>
<p><strong>Orari di lavoro impiegati nella gestione pre-gestionale</strong></p>
<ul>
<li>3 ore di lavoro giornaliere per la gestione delle risorse umane ( o dei lavoratori), per una media di 60 ore mensili</li>
<li>8 ore a settimana per calcolare, rivedere e appuntare i costi dei vari cantieri, per una media di 32 ore mensili</li>
<li>2 ore a settimana per controllare i vari report del dipendenti, le discordanze e le ore di economia, per una media di 8 ore mensili</li>
</ul>
<p><em>Totale ore lavorative di gestione: 100 ore mensili</em></p>
<p><strong>Orari di lavoro impiegati nella gestione post-gestionale</strong></p>
<ul>
<li>35 minuti giornalieri per la gestione delle risorse umane ( con pochi click adesso possono gestire le assegnazioni), per una media di 12 ore mensili</li>
<li>1 ora a settimana per esportare in excel il costo dei vari cantieri, per una media di 4 ore mensili</li>
<li>10 minuti a settimana per controllare che tutti i report siano giusti (ci sono le notifiche che controllano al posto vostro), per un totale di 40 minuti al mese.</li>
</ul>
<p><em>Totale ore lavorative di gestione: 16h e 40 minuti</em></p>
<p><strong>Conclusione: più del 83.4% di tempo in meno impiegato</strong></p>
<p>Se una risorsa in media costa 10 euro l&#8217;ora, in un mese avete già risparmiato 834 euro, in un&#8217;anno quindi più di 9000 euro risparmiati. Il case study mostra effettivamente com un gestionale aziendale può farvi risparmiare soldi, ma per rispondervi alla domanda principale, il costo di un gestionale aziendale custom può partire dai 1500 euro e salire in base alle vostre esigenze aziendali, costi che però si possono recuperare in un breve periodo.</p>
<h3><strong>Affidati a Teroro Agency per il tuo gestionale aziendale custom</strong></h3>
<p><strong>Sono proprio i particolari, dunque, a fare la differenza</strong> tra un gestionale aziendale generico ed uno personalizzato, e <strong>Teroro è a tua completa disposizione per sviluppare un software su misura per la tua impresa</strong>, un programma in cui tutto, anche il dettaglio apparentemente più irrilevante, viene curato con il massimo rigore per poter rendere più efficienti i vari processi operativi.<br />
<strong>Sviluppiamo i nostri gestionali rigorosamente in cloud</strong>, consapevoli che tale soluzione sia quella in assoluto più snella, più pratica, più efficiente e soprattutto più sicura; grazie al cloud, peraltro, il tuo gestionale è utilizzabile da qualsiasi tipo di device, dal computer al tablet, fino al semplice smartphone.</p>
<p><strong>Non sei ancora convinto?</strong> <a href="https://teroro.it/contatti/">Contattaci</a> raccontandoci della tua azienda, delle tue esigenze e saremmo lieti di risponderti e consigliarti la soluzione migliore e se nel frattempo vuoi visionare qualche progetto riguardante i software per la gestione aziendale, visita il nostro <a href="https://teroro.it/portfolio/">Portfolio</a>.</p>
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		<title>Come scrivere un case study perfetto</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/come-scrivere-un-case-study-perfetto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alin Ionescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 08:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[case study]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere un case study]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come scrivere un case study perfetto che possa coinvolgere e convertire i tuoi clienti!</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/come-scrivere-un-case-study-perfetto/">Come scrivere un case study perfetto</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<h3>Cosa sono e a cosa servono i case studies</h3>
<p>I case studies, termine inglese per identificare i casi di studio, sono dei brevi documenti di marketing o semplici articoli che raccontano come un&#8217;impresa o una start up sono stati i protagonisti di una storia di successo, ad esempio hanno risolto con i propri prodotti o servizi uno specifico problema del cliente. In parole povere, il case studies è un racconto concreto che serve alle aziende per promuovere le proprie attività nei confronti di un determinato cliente. Il case studies ha una finalità spiccatamente promozionale ed è molto importante che venga scritto con cura seguendo un ordine preciso e chiaro. Il case study è uno dei tanti &#8220;biglietti da visita&#8221; delle PMI e ha la specifica funzione di attirare potenziali clienti, mostrando quanto sia infallibile e di successo la vostra attività. Il case study può essere allegato in una presentazione, inserito in una delle pagine del sito internet, sui depliant promozionali o in tutte quelle occasioni in cui è fondamentale fare una buona impressione e conquistare i possibili investitori o clienti. La scrittura di un case study deve essere affidata a dei professionisti copywriter che sappiano individuare il caso di successo più rappresentativo, che conoscano a fondo le strategie di marketing e soprattutto che siano in grado con le parole di veicolare il messaggio che la vostra impresa è in grado di risolvere con successo qualsiasi problema.</p>
<h3>Lo stile di scrittura del case study</h3>
<p>Come tutti i documenti anche il case study deve essere redatto adottando uno stile di scrittura ben preciso e dettagliato che non sia troppo tecnico e informale ma che vada &#8220;alla pancia &#8221; del cliente. Il case study è un racconto non una semplice celebrazione della propria impresa, quindi devono essere al bando i tecnicismi, il linguaggio aulico e il tono troppo entusiastico o sensazionalista. Si deve privilegiare una scrittura di getto ed inserire nel testo metafore, frasi colloquiali, dialoghi, eventuali critiche e commenti. Un buon case study, pur mettendo in risalto le potenzialità dell&#8217;impresa, deve avere la forma stilistica di un racconto personale, una sorta di testimonianza fondata su fatti reali e concreti. Il case study non deve essere troppo lungo e prolisso, bastano una o tre pagine e deve andare dritto al punto senza introdurre le attività della PMI, ma focalizzarsi esclusivamente sulla storia da raccontare. Per scrivere un case study chiaro, comprensibile e ben dettagliato si può seguire la classica regola delle 5 W (who, what, when, where, why) che costituiscono la struttura dell&#8217;intero testo. Se si segue la regola delle 5 W si otterrà un documento promozionale standard da presentare a diverse categorie di potenziali clienti senza la necessita di dover scrivere ogni volta una storia diversa.</p>
<h3>La testimonianza del cliente soddisfatto per la scrittura del case study</h3>
<p>Per scrivere un case study bisogna rispettare alcune regole base, innanzitutto bisogna individuare dei clienti soddisfatti della vostra azienda. La scelta del cliente serve per rendere il case study più veritiero e concreto e soprattutto quale migliore promozione di un cliente pienamente soddisfatto? Un tipico esempio di case study ma in versione sintetica si può ritrovare nelle recensioni dei clienti dopo una visita ad un ristorante: &#8220;siamo stati al ristorante x il giorno x e abbiamo cenato divinamente, il personale era cordiale e disponibile, ecc.&#8221;; in queste poche parole il cliente ha espresso la sua soddisfazione e ha invogliato altre persone a recarsi presso quel ristorante, insomma è un testo promozionale ma che riguarda un&#8217;esperienza concreta e reale. Il case study deve assolvere lo stesso scopo, ma con formulazioni più ampie e dettagliate. Dopo aver individuato il cliente o i clienti giusti per il vostro case study, bisogna intervistarli per avere una bozza della sua testimonianza, magari appuntando le sue frasi o registrandole per poterle inserire all&#8217;interno del documento.</p>
<p>La testimonianza deve avere una struttura ben precisa che comprenda in primo luogo un titolo che catturi l&#8217;attenzione e un sottotitolo che sintetizzi i vantaggi che ha riscontrato il cliente nell&#8217;affidarsi alla vostra azienda. Il documento prosegue presentando il cliente che sta testimoniando e può essere un&#8217;altra PMI o un semplice cittadino, poi bisogna descrivere il problema o la situazione in cui si è trovato il cliente. Per esempio il cliente ha un giardino molto grande intervallato da radici e cespugli, di conseguenza necessitava di un decespugliatore professionale per eliminare l&#8217;erba in prossimità degli arbusti e si è rivolto alla vostra azienda che vende questo tipo di prodotti. Nel testo quindi dovrete elencare con dati precisi e analitici come avete risolto il problema, quale soluzione avete adottato e soprattutto quali sono stati i vantaggi ottenuti dal cliente. Si possono inserire alcune frasi tratte dalla testimonianza del cliente soddisfatto, ma è comunque necessario evidenziare tutti i vantaggi che si possono ottenere se ci si affida alla vostra impresa: costi competitivi, assistenza dedicata, consegne rapide, qualità dei servizi e dei prodotti, ecc. Da non dimenticare nella redazione del case study di inserire su ogni pagina il titolo, il logo e i contatti dell&#8217;azienda, inoltre è necessario scrivere nell&#8217;ultima pagina la data di creazione del documento e la nota di copyright. Se nel documento vi sono delle parole tratte dalla testimonianza del cliente, bisogna che siano precedute da virgolette e prediligete il corsivo per differenziarle dagli altri contenuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La scaletta da rispettare</h3>
<ul>
<li>Titolo</li>
<li>Sottotitolo o breve descrizione (magari con poche parole il servizio e il vantaggio dato)</li>
<li>Il committente (o meglio il cliente)</li>
<li>Il problema che si doveva risovlere</li>
<li>La soluzione offerta dalla vostra azienda e i vantaggi di essa</li>
<li>Gli sviluppi e i risultati ottenuti</li>
<li>La testimonianza del cliente</li>
<li>Modulo di contatti con i vostri contatti</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Alcuni consigli utili</h3>
<ul>
<li>Chiedere l&#8217;approvazione del cliente e direttamente il suo testimonial</li>
<li>Sul racconto non bisogna divagare troppo, bisogna spiegare il prima e il dopo in poche righe</li>
<li>Ricordarsi sempre il metodo 5W (who, what, when, where, why)</li>
<li>I dati parlano meglio delle parole: elenca dati concreti</li>
<li>Se il case study risulta interessante, pensa a farci un approfondimento!</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Comunicazione come Soft Skill essenziale</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/comunicazione-soft-skill/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennaro D'Ermes]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[soft skill]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Come vi avevo preannunciato nell&#8217;articolo precedente (che potrai leggere QUI) riguardante l&#8217;apertura di una rubrica dedicata alle Soft Skills principali che un manager (ma...</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/comunicazione-soft-skill/">La Comunicazione come Soft Skill essenziale</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Come vi avevo preannunciato nell&#8217;articolo precedente <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/soft-skills-cosa-sono-e-a-cosa-servono/" target="_blank" rel="noopener">(che potrai leggere QUI)</a> riguardante l&#8217;apertura di una rubrica dedicata alle Soft Skills principali che un manager (ma non solo lui) deve avere, una delle Soft Skill più essenziali è la <em><strong>&#8220;Comunicazione&#8221;</strong></em></p>
<h4>Soft Skill: Cosa si intende per &#8220;Comunicazione&#8221;?</h4>
<p class="p1"><span class="s1">La comunicazione o meglio la capacità di comunicare efficientemente, è la Soft Skill più importante che un Manager, deve avere. La questione, vista anche la mia <em>Forma Mentis</em>, potrebbe riguardare maggiormente la gestione di progetti. È lì che non è proprio possibile sbagliare o peccare di Comunicazione. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In effetti, io stesso, durante la gestione dei progetti che porto avanti, dedico moltissimo tempo alla Comunicazione, che non vuol dire assolutamente parlare del più e del meno, attenzione.</span></p>
<blockquote>
<p class="p1"><span class="s1"> Infatti, n</span><span class="s1">on è detto debba essere necessariamente comunicazione verbale. Non è detto che bisogna comunicare con tutti e non è detto che bisogna comunicare tutto! </span></p>
</blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">In fase di esecuzione di un progetto, un Project Manager spende il 90% del proprio tempo a comunicare. </span><span class="s2">Dunque, il saper comunicare in modo efficiente ed efficace con gli stakeholders è tra le competenze basilari e più impattanti sulla possibilità di riuscita di un progetto.</span></p>
<p class="p1"><span class="s2"> La comunicazione non va a buon termine e quindi non funziona, quando avviene semplicemente un passaggio di informazioni dal locutore al ricevente: spesso infatti il significato che il mittente intendeva dare non arriva al destinatario o viene frainteso.</span></p>
<blockquote>
<p class="p2">Non è una mera questione di &#8220;dire le cose&#8221;. <em>La Comunicazione</em> è prima di tutto conoscere l&#8217;interlocutore e farsi capire. Cosa dire e a chi dirlo.</p>
</blockquote>
<h4>Come è possibile Comunicare in modo efficace?</h4>
<p class="p2"><span class="s1">Per comunicare efficacemente bisogna tener conto di problemi culturali, personalità, contesto e situazioni particolari di tutti gli interlocutori, identificando i giusti canali di comunicazione e comprendendo quali informazioni le persone possono offrire e quali desiderano ricevere. Questa relazione prevede infatti, molto spesso, un confronto tra mentalità e pensieri, se non addirittura diversità culturali e di idee da affrontare, tenendo sempre presente il <i>background</i> e il sistema di valori sul quale ciascun individuo si muove.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"> Ai tempi d’oggi il sapere comunicare è alla base di qualsiasi attività imprenditoriale ed è molto importante nella vita sociale. C’è da precisare che per comunicazione non si intende soltanto informare gli stakeholders di tutto ciò che avviene in un progetto. </span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Comunicare e sapere comunicare è un qualcosa di più personale e soggettivo. Proprio per questo viene definita <em>&#8220;Soft Skill&#8221;</em>, termine che, come ho già detto nell&#8217;articolo precedente, corrisponde al significato si <em>&#8220;competenze personali&#8221;</em></span></p>
<h4>Può bastare saper comunicare?</h4>
<p>No! Saper comunicare preclude il possedimento di altre Soft Skills. Come ad esempio quella della &#8220;Leadership&#8221;. Saper comunicare vuol dire anche saper farsi ascoltare. Per mettere in campo una comunicazione efficiente ed efficace diventa essenziale che il Manager abbia le capacità di <i>Leadership. </i>Ma di questo ne parlerò nel prossimo articolo!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Idee per migliorare il proprio business</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/idee-per-migliorare-il-proprio-business/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 09:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[consigli crescere azienda]]></category>
		<category><![CDATA[fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo venerdì parleremo di come migliorare il proprio business attraverso diversi servizi che possono aiutarvi a far crescere il proprio brand insieme alla vostra azienda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/idee-per-migliorare-il-proprio-business/">Idee per migliorare il proprio business</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Questo venerdì parleremo di come migliorare il proprio business attraverso diversi servizi che possono aiutarvi a far crescere il proprio brand insieme alla vostra azienda.</p>
<h4>Business Development</h4>
<p>Nel mondo dei imprenditori è importante avere delle strategie per battere la concorrenza e riuscire a realizzare i propri obbiettivi. Insomma, per sviluppare la tua azienda. Tanti di voi imprenditori pensano che non serve una strategia ben studiata per portare l&#8217;azienda al successo. Ma non è così facile. Praticamente, la strategia ben pianificata e successivamente realizzata è un insieme di metodi attraverso i quali l&#8217;imprenditore raggiunge i propri obiettivi. Gli obiettivi rappresentano i risultati che tu come imprenditore ti imponi di realizzare. Di solito il più grande obbiettivo delle imprese a scopo di lucro è quello di realizzare un profitto sempre più alto, ma anche a farle diventare sempre più competente sul mercato. Le strategie vengono sempre e comunque utilizzate sia per un&#8217;azienda già avviata che vuole rilanciare nuovi beni e servizi, sia nel caso di apertura di un&#8217;attività tutta nuova. Prima di adottare una strategia devi studiare e analizzare il tuo Brand, analizzare il tuo target, scoprire i punti di forza e di debolezza della tua attività. Dopo aver fatto le ricerche prima elencate, bisogna adottare strumenti quali il Marketing offrendo spiegazioni dettagliate ai clienti, fidelizzare e motivarli ad acquistare i tuoi prodotti. Per realizzare il tutto hai bisogno di un accompagnatore specializzato, qualcuno come noi che insieme a te cercherà le strade per sviluppare la tua attività.</p>
<h4>Piccole e Medie Imprese: Chi sono?</h4>
<p>PMI è la sigla delle Piccole e Medie Imprese. Di questo gruppo fanno parte le microimprese, piccole imprese e le medie imprese. Le PMI sono imprese di moderata dimensione, non devono superare determinati limiti fissati dalla legge. Dunque non possono oltrepassare il limite di 250 dipendenti, il fatturato non deve superare 50 milioni di euro e il totale del bilancio annuale non deve superare i 43 milioni di euro. È importante che vengano rispettate queste regole per limitare alterazioni nella concorrenza ed evitare che alcune imprese siano privilegiate e altre no. Inoltre, hanno una diversa organizzazione rispetto alle imprese di grandi dimensioni. Svolgono un ruolo essenziale nella crescita economica e nella produzione nazionale.</p>
<h4>Digitalizzazione: un&#8217;utile aiuto alle imprese di vecchia scuola</h4>
<p>A giorno d&#8217;oggi ormai tutto funziona attraverso le piattaforme digitali. Infatti, esse vengono utilizzate anche nella digitalizzazione dei processi aziendali. Estendere le proprie attività sulle piattaforme digitali significa, semplificare il processo di gestione, maggiore coinvolgimento del personale all&#8217;interno dell&#8217;azienda, perciò più funzionalità delle risorse, di seguito più produttività. Inoltre, si possono espandere informazioni sui prodotti e servizi online. Aumentare il numero dei clienti attraverso i social media. Si gestiscono più facilmente le relazioni e comunicazioni con i propri clienti che hanno la possibilità di contattarti sempre ovunque.<br />
Il Ministero dello sviluppo economico ha messo a disposizione i Voucher utilizzati come finanziamento per aiutare le PMI. Questo finanziamento, di cui di solito l&#8217;importo non supera 10 mila euro, è concesso alle PMI per migliorare l&#8217;efficienza aziendale. Per richiedere il voucher è necessaria la registrazione online. Per averlo devi essere in possesso della Carta Nazionale dei Servizi, cioè un documento di identificazione dell&#8217;azienda ed è necessario anche indirizzo email.</p>
<h4>I new media</h4>
<p>I new media come per esempio i siti web, email, blog, social network, sono mezzi di comunicazione di massa che facilitano molto il lavoro delle aziende. Praticamente è necessario utilizzare i new media perché hanno caratteristiche fondamentali per il successo. Sono in grado di comunicare a distanza con molta velocità e diffonde al pubblico le informazioni dei beni e servizi offerti. In fine new media sono utili per le PMI dato che facilitano il lavoro soprattutto ai giovani che decidono di immergersi in questa attività perché loro utilizzo comporta un gradevole aumento del fatturato.</p>
<h4>Consulente esterno: utilità</h4>
<p>La rete internet, come abbiamo visto prima, è un mondo di tante opportunità, però in questo mondo è meglio manovrare con l&#8217;aiuto di un consulente di impresa esperto. Un professionista collabora con te per aiutarti a fare una corretta gestione dell’azienda. Per svolgere bene il suo lavoro sfrutta tutte le informazioni che ha a disposizione, tutti i fattori esterni che incidono sulle scelte dell’azienda. Sono tanti vantaggi che il consulente può apportare alle imprese, quindi è consigliato ad averlo a fianco.</p>
<h4>Altri servizi per le imprese</h4>
<p>Per migliorare sempre di più le proprie imprese, esistono tanti servizi che portano molti vantaggi. Imprenditori tante volte chiedono, insieme ad altri servizi del Business Development, il servizio Business Plan. Quest&#8217;ultimo serve per pianificare e definire i tuoi obiettivi, indicare i problemi che potrebbero sorgere durante lo svolgimento dell&#8217;attività.<br />
Per svolgere bene il lavoro, la tua impresa può chiedere la formazione dell’azienda. In pratica i tuoi dipendenti possono frequentare i corsi per migliorare le proprie prestazioni lavorative.<br />
Uno degli elementi più importanti è il marketing, con il quale si pubblicizzi i tuoi prodotti sulla TV, spot pubblicitari, riviste e altri strumenti utilizzati per diffondere le informazioni. Per questo bisogna avere un buona conoscenza del mercato. Con il marketing vengono conosciuti i tuoi prodotti, ed è utile per aumentare il numero dei clienti.<br />
Email marketing è una strategia per aumentare le vendite attraverso la comunicazione con propri clienti. Bisogna avere sistemi di email marketing sempre aggiornati ed efficaci. Quindi è meglio rivolgersi a professionisti per ottenerlo.<br />
Web Hosting, un servizio offerto per le aziende che cercano aiuto per costruire e gestire piattaforme complesse come siti aziendali, siti vetrina, e-commerce e molti altri.</p>
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		<title>Soft Skills: cosa sono e a cosa servono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennaro D'Ermes]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2018 11:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[soft skill]]></category>
		<category><![CDATA[team building]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con questo argomento si apre una pagina o meglio una piccola rubrica dedicata alle Soft Skills: periodicamente, tratterò in modo leggero ma esplicativo una Soft Skill specifica, descrivendo degli esempi e le sue caratteristiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/soft-skills-cosa-sono-e-a-cosa-servono/">Soft Skills: cosa sono e a cosa servono</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo argomento si apre una pagina o meglio una piccola rubrica dedicata alle Soft Skills: periodicamente, tratterò in modo leggero ma esplicativo una Soft Skill specifica, descrivendo degli esempi e le sue caratteristiche.<br />
Bisogna quindi specificare cosa sono e a cosa servono poiché, anche in ambito manageriale ed imprenditoriale, si sente spesso parlare di Soft Skills.</p>
<h4>Business Development &amp; Soft Skills: cosa hanno in comune?</h4>
<p>Potrei cavarmela dicendo una cosa ovvia. E cioè che nel Business Development le Soft Skills sono una delle cose sulle quali  basare una consulenza all&#8217;impresa. Un punto di partenza insomma! Ma faccio subito un esempio per arrivare poi al dunque:</p>
<p>Immaginate di essere il proprietario di un&#8217;azienda. Di essere un imprenditore lungimirante e capace nel suo lavoro ma che abbia difficoltà nel prendere accordi convenienti con i fornitori. Oppure, che abbia problemi nel gestire il personale. Adesso immaginate di essere un imprenditore <span class="s1">che gesticoli troppo durante un incontro con un fornitore, oppure che parli ininterrottamente senza lasciar parlare o che nel momento di ascoltare non guardi negli occhi o sembri disinteressato o che alzi la voce con un proprio collaboratore. Che problemi (o mancanze) crediate possa avere nella gestione del suo Business? </span></p>
<p>Un consulente che si ritrovi a discutere della suddetta problematica con l&#8217;imprenditore in questione andrà ad analizzare gli aspetti che sono legati alla difficoltà di stringere accordi con i fornitori. Arriverà senza dubbio alla identificazione del problema e della soluzione.</p>
<h4>Dunque?</h4>
<p>Va bene, arriviamo al dunque. L&#8217;imprenditore su descritto avrà sicuramente <strong>problemi nella comunicazione.<br />
</strong>La <strong>&#8220;Comunicazione&#8221; </strong>è la prima Soft Skill che un manager (e magari tutti coloro che lavorano in azienda) deve avere. Questa è anche la ragione per cui, molte spesso, l&#8217;imprenditore non è necessariamente anche il manager!</p>
<h4>Ma cosa sono le <em>Soft Skills?</em></h4>
<p>La comunicazione è una delle <strong>competenze personali </strong>più importanti. Ecco cosa sono le Soft Skills!</p>
<p class="p1"><span class="s1">Un imprenditore, Per poter districarsi dalle problematiche che la realtà ti pone davanti deve avere delle competenze “personali” che difficilmente si imparano. Le competenze di cui si fa riferimento sono appunto le <b>Soft Skills </b>(competenze soffici o competenze interpersonali). Le <i>Soft Skills </i>si differenziano dalle <i>Hard Skills </i>in quanto quest’ultime sono le abilità e competenze tecniche e settoriali che permettono di svolgere correttamente il lavoro assegnato. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un buon Manager si posiziona al centro dell’organizzazione di un progetto o di un&#8217;azienda e riveste la funzione di guida, di risolutore di problemi, di smistatore di informazioni, di <i>decision maker</i>, di trainer psicologico e di motivatore del team. Oltretutto, per ognuna delle precedenti funzioni bisogna considerarne i contesti, la difficoltà del progetto, gli interlocutori e tanto altro ancora. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Le Soft Skills principali che un Manager deve avere e che verranno trattate periodicamente e singolarmente in questa questa piccola rubrica, riguardano:</span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1"><b>La comunicazione;</b></span></li>
<li class="li1"><span class="s1"><b>La Leadership;</b></span></li>
<li class="li1"><span class="s1"><b>Il Team Building;</b></span></li>
<li class="li1"><span class="s1"><b>Gestione dei Conflitti e problem solving.</b></span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1"> Sempre più, soprattutto nella cultura anglosassone, si predilige come Manager &#8211; o Project Manager nel caso di progetti &#8211; una figura che abbia adeguate competenze relazionali e sociali come quelle <i>Soft</i>. In Italia, a dire il vero, è ancora un po’ diversa la situazione in quanto, è più facile trovare aziende che richiedano come requisito principale “una comprovata esperienza” piuttosto che ottime Soft Skills.</span></p>
<p><strong>P.S.</strong> Nel prossimo articolo di Blog tratterò, più nello specifico, la Soft Skill della &#8220;Comunicazione&#8221;.<br />
Sono argomenti già trattati ampiamente all&#8217;interno dei miei libri pubblicati. Ad ogni modo, mi piacerebbe aprire una discussione su tali temi, poiché è in fase di pubblicazione un nuovo libro dedicato alle aziende e mi piacerebbe completare l&#8217;opera con esempi, casi studio e tanto altro ancora che riguardi le esperienze dei lettori.</p>
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		<title>Gestione del Rischio nella gestione dei progetti</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/gestione-del-rischio-nella-gestione-dei-progetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro D'Ermes]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 09:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[creazione progetto]]></category>
		<category><![CDATA[fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[gestione rischio]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I progetti, per loro natura, sono sempre delle novità e portano cambiamenti che introducono incertezze e le stesse incertezze sono i potenziali rischi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/gestione-del-rischio-nella-gestione-dei-progetti/">Gestione del Rischio nella gestione dei progetti</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Cosa significa &#8220;Gestire un rischio&#8221;</h3>
<p class="p1"><span class="s1">I progetti, per loro natura, sono sempre delle novità e portano cambiamenti che introducono incertezze. Le stesse incertezze sono i potenziali rischi. Per cui è necessario sapere come identificare i rischi, come valutarli e come controllarli, poiché, potrebbero avere effetti sulla realizzazione degli obiettivi del progetto. Tuttavia, la <i>Gestione del Rischio</i> non viene eseguita soltanto nel processo iniziale o di pianificazione del progetto. È un’attività che deve perdurare per tutta la vita del progetto, ed è quindi, una delle principali attività del Project Manager</span><span class="s2">.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Una buona <i>Gestione del Rischio</i> è essenziale in qualsiasi progetto e in qualsiasi metodologia di gestione di progetti. Ciononostante, nella vita reale, potrebbe capitare che il Project Manager non si spenda molto per la gestione del rischio. Oppure, che la stessa organizzazione sembri non essere interessata alle informazioni sui rischi, in quanto potrebbe esserci poca consapevolezza in merito all’importanza della Gestione del Rischio e/o potrebbe risultare più importante cominciare a sviluppare il prodotto. Tali motivazioni non giustificano né il Project Manager, né l’organizzazione.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">La gestione dei rischi è un’area tematica molto importante e molto attuale. Come avrete capito, ad occuparsene all’interno di un progetto, di solito è il Project Manager che dovrà svolgere le seguenti attività:</span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li2"><span class="s1"><b>Individuare i rischi</b>. Facendo bene attenzione quali rischi considerare: per rischio si intende sempre la relazione tra <i>Causa-Evento-Effetto. A</i>d esempio in un progetto riguardante l’organizzazione di un evento fieristico, non potrà essere considerato come rischio “la fine del mondo”;</span></li>
<li class="li2"><span class="s1"><b>Assegnare una scala del grado di probabilità. </b>Ogni rischio avrà una certa possibilità che avvenga e ad esso verrà dato un valore (ad esempio da 1 a 5);</span></li>
<li class="li2"><span class="s1"><b>Assegnare una scala del livello di impatto o gravità. </b>Ogni rischio avrà un grado di impatto sul progetto e anch’esso potrà essere valutato su una scala da 1 a 5 per esempio;</span></li>
</ul>
<h3><b></b><span class="s1"><b>Che cos’è un rischio: Opportunità o Minaccia</b></span></h3>
<p class="p1"><span class="s1"> Di seguito sono esposte 2 definizioni di rischio:</span></p>
<ul class="ul2">
<li class="li2"><span class="s1">I rischi sono una serie di eventi che potrebbero accadere e che avranno un effetto sul raggiungimento degli obiettivi del progetto. </span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Il rischio è un evento incerto che, se si verifica, avrà degli effetti positivi o negativi sugli obiettivi del progetto.</span></li>
</ul>
<p class="p2"><span class="s1"> Come si è appena potuto apprendere, i rischi possono avere un effetto negativo ma anche positivo. Possono essere quindi una <b>Opportunità</b> o una <b>Minaccia </b>(Opportunity o Treath).</span></p>
<blockquote>
<p class="p5"><span class="s1"><i>A titolo di esempio, se si sta lavorando ad un progetto per lo sviluppo di un sistema di vendita che prevede la gestione delle vendite online, il rischio al quale si potrebbe andare incontro è che si possa avere una riduzione delle persone che si recheranno al negozio fisico con conseguente riduzione dei costi del personale del 50%. Questo rischio è una opportunità e avrà un impatto positivo sul progetto.</i></span></p>
</blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">Molto spesso, le minacce e le opportunità intese come “rischio” (derivante dall’ambiente esterno), sono parte integrante dello strumento di pianificazione strategica chiamata <b>“Analisi SWOT”</b>: Strenghts (punti di forza), Weaknesses (punti di debolezza), Opportunity (opportunità) e Threats (minacce). </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> I punti di forza e di debolezza riguardano <b>l’analisi interna. </b>Le minacce e le opportunità sono riferite <b>all’ambiente esterno.</b></span></p>
<h3><b></b><span class="s1"><b>Procedura di Risk Management in 5 Step </b></span></h3>
<p class="p2"><b> </b><span class="s1">Una efficace gestione dei rischi, all’interno del Project Management, può seguire la seguente procedura in 5 Step:</span></p>
<h6><strong><span class="s1">1 &#8211; Identificare sia il contesto che i rischi.</span></strong></h6>
<ul class="ul2">
<li class="li8"><span class="s1"><b>Identificazione del Contesto</b>: cioè, comprendere il progetto sotto il punto di vista del rischio e capire se si è di fronte ad un progetto ad alta o bassa propensione al Rischio.</span></li>
<li class="li8"><span class="s1"><b>Identificare le categorie del rischio, la scala delle probabilità, l’impatto.</b></span></li>
</ul>
<p style="text-align: center"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-7047 " src="http://static.teroro.it/uploads/2018/02/categorie-rischio.png" alt="" width="407" height="160" srcset="https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/02/categorie-rischio.png 1002w, https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/02/categorie-rischio-300x118.png 300w, https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/02/categorie-rischio-768x302.png 768w, https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/02/categorie-rischio-1000x394.png 1000w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /><span class="s1"><i>Esempio di identificazione: Categoria rischio, scala di probabilità e di gravità d’impatto</i></span></p>
<ul class="ul2">
<li class="li8"><span class="s1"><b>Descrivere i Rischi</b> in termini di Causa, Evento ed Effetto.</span></li>
</ul>
<h6><strong>2 &#8211; Valutare. Suddiviso in Stima e Valutazione.</strong></h6>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Stimare</b> significa valutare la <b>probabilità</b>, l’<b>impatto</b> a la <b>prossimità</b> di una minaccia o un’opportunità. Queste 3 stime sono inserite all’interno del Registro Rischi in apposite sezioni (vedi Figura 8). </span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Valutare</b> significa raggruppare tutti i rischi del progetto e stabilire un valore complessivo al <b>rischio per l’intero progetto</b>.</span></p>
<h6><strong><span class="s1">3 &#8211; Pianificazione.</span></strong></h6>
<p class="p2"><span class="s1">Questo step comprende la preparazione di specifiche risposte ad ogni minaccia ed opportunità ed ha come obiettivo la riduzione delle minacce e l’incremento delle opportunità.</span></p>
<h6><strong><span class="s1">4 &#8211; Implementazione.</span></strong></h6>
<p class="p2"><span class="s1">Implementare vuol dire <b>attuare la pianificazione</b> e mettere in atto le risposte ai rischi definite nella pianificazione. Per poter procedere all’implementazione bisogna, quindi, definire chi monitorerà i rischi e chi attuerà la risposta.</span></p>
<h6><strong><span class="s1">5 &#8211; Comunicazione.</span></strong></h6>
<p class="p2"><span class="s1">Questa fase di comunicazione assicura che le informazioni relative alle minacce ed opportunità affrontate nel progetto siano comunicate, dentro e fuori dal progetto, a tutti gli stakeholder necessari.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<pre class="p1"><span class="s1" style="font-size: 11px">Il presente articolo è tratto dal libro "Corso Pratico di Project Management" scritto da D'Ermes Gennaro. Tutti i diritti sono a lui riservati. </span></pre>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/gestione-del-rischio-nella-gestione-dei-progetti/">Gestione del Rischio nella gestione dei progetti</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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		<item>
		<title>10 domande prima di assumere il primo dipendente</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/10-domande-prima-di-assumere-il-primo-dipendente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 09:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[gestione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[strategia pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assumere il primo dipendente significa anche fare delle selezioni. Questo ovviamente comporta dei dubbi per coloro che si avvicinano per la prima volta a questa fase della propria vita imprenditoriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/10-domande-prima-di-assumere-il-primo-dipendente/">10 domande prima di assumere il primo dipendente</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Assumere il primo dipendente significa anche fare delle selezioni. Questo ovviamente comporta dei dubbi per coloro che si avvicinano per la prima volta a questa fase della propria vita imprenditoriale. Chi è imprenditore sa che il lavoro è molto impegnativo ed intenso: le responsabilità sono davvero tante. Non è difficile innamorarsi di questo tipo di attività ma di certo, praticarla è tutt&#8217;altro che semplice. Quando arriva il momento di assumere un collaboratore, anche questa è una responsabilità che a cui bisogna far fronte. Per cercare di capire se avete di fronte la persona giusta e soprattutto, prima di fare questo passo, ecco 10 domande che dovete porvi. In pratica, si tratta di quesiti che potranno aiutarvi effettivamente a rendervi conto se si tratta di una scelta adeguata e quali sono le caratteristiche che la persona che state cercando deve necessariamente avere.</p>
<h3>1 &#8211; State lavorando troppo?</h3>
<p>Prima di assumere un dipendente dovete chiedervi se effettivamente siete pronti a delegare alcune attività. Quando si inizia un&#8217;attività di tipo imprenditoriale si tende a concentrare tutto il lavoro su se stessi, ma arriva il momento in cui non è più possibile svolgere da soli tutte le attività necessarie in un&#8217;azienda e quindi, bisognerà pensare ad un supporto. Siete davvero pronti a questo tipo di passaggio di consegne? Dovete chiedervi questo, prima di scegliere il tipo di dipendente che state cercando. Quali sono le mansioni che volete affidargli? Delegare alcune attività significa anche dare la possibilità al vostro business di crescere con nuove strategie.</p>
<h3>2 &#8211; Lavoro subordinato o collaborazione?</h3>
<p>Per cercare di garantire alla vostra azienda il giusto supporto, un&#8217;altra domanda che vi dovete necessariamente porre, riguarda la possibilità di scegliere un collaboratore inquadrato in modo giusto. Se è necessario assumere un dipendente a tempo pieno e attraverso un meccanismo di lavoro subordinato oppure se basta valutare la collaborazione con un freelance. Prendetevi del tempo per capire quale delle due possibilità lavorative è più adatta a voi. Questo perché l&#8217;assunzione richiede degli investimenti fissi, come il versamento dei contributi ed una serie di attività contabili che quindi potrebbero risultare anche dispendiose nella fase iniziale di avvio dell&#8217;attività.</p>
<h3>3 &#8211; Come cercare del personale?</h3>
<p>Innanzitutto, quando si decide di assumere personale, bisogna chiedere in che modo effettivamente lo volete trovare e in questi termini, potrebbe essere utile internet. La rete, attraverso dei sistemi come LinkedIn, Facebook oppure i siti di annunci vi aiuterà. Se questi non dovessero bastare, c&#8217;è sempre l&#8217;opportunità di contare sulle agenzie interinali.</p>
<h3>4 &#8211; Cercare di avere ben chiare le caratteristiche del candidato ideale</h3>
<p>Prima di cercare un ago in un pagliaio, è bene capire che tipo di dipendente state cercando e quali sono le mansioni che deve svolgere. Serve soprattutto cercare di capire dai curricula che prenderete in esame, chi avete di fronte. In tal caso, potrebbe tornare utile andare a indagare su quali sono le principali doti del candidato che state selezionando.</p>
<h3>5 &#8211; Come fare un annuncio ben strutturato?</h3>
<p>Dopo aver deciso quali sono le caratteristiche che un vostro collaboratore deve necessariamente avere e in che tipo di mansioni lo volete impiegare, allora dovete strutturare un annuncio che sia chiaro e che specifichi tutto ciò che riguarda l&#8217;azienda. In questo modo cercherete di restringere la ricerca facilmente alle persone effettivamente interessate. Come? Inserite le informazioni chiave, le richieste e dite tutto quello che offrite, senza perdere tempo.</p>
<h3>6 &#8211; Avete pensato a come gestire il dipendente?</h3>
<p>Prima di assumere, sappiate che dovete essere sempre voi a gestire il dipendente, sia da un punto di vista amministrativo e fiscale, ma anche burocratico. Il dipendente andrà gestito anche un punto di vista strettamente lavorativo. Quindi rimboccatevi le maniche, perché siete il capo e quindi prima di muovervi in questo ambito di lavoro subordinato sarà necessario saper coordinare bene la gestione della propria attività.</p>
<h3>7 &#8211; I colloqui e la selezione: come fare?</h3>
<p>Quando arriva la fase di selezione al di là dei curricula, sarà opportuno essere sempre presenti anche se vi siete affidati a degli esperti nella gestione delle risorse umane. Solo così, vi potrete far guidare anche da quelle che sono le vostre sensazioni in merito alla selezione del personale.</p>
<h3>8 &#8211; Come imparare a conoscere il futuro dipendente?</h3>
<p>Per imparare a conoscere il nuovo o futuro dipendente sarà opportuno cercare di passare un po&#8217; di tempo libero insieme, così da stringere un rapporto che non vada mai oltre i limiti della conoscenza superficiale. Questo sarà importante perché dovete ricoprire il ruolo di capo e quindi di leader della squadra.</p>
<h3>9 &#8211; Come ottimizzare il lavoro del dipendente?</h3>
<p>Nelle fasi precedenti all&#8217;assunzione, un&#8217;altra cosa che vi dovete chiedere è cosa deve fare e in quanto tempo dovrà realizzare i suoi obiettivi. Dovete stilare una sorta di cronoprogramma entro cui verificare il raggiungimento di determinati obiettivi. Periodicamente, prendete in considerazione la possibilità di valutare il nuovo dipendente e dargli dei consigli e dei suggerimenti per farlo crescere da un punto di vista lavorativo.</p>
<h3>10 &#8211; Pronti alla formazione?</h3>
<p>Non dimenticate che il dipendente che viene assunto in una società e deve muovere i primi passi all&#8217;interno di un&#8217;azienda, deve anche essere guidato da un punto di vista tecnico e amministrativo. Dovrà conoscere tutte le procedure della vostra società e dovrà imparare a guidarla lui stesso. E&#8217; per questo motivo che dovete essere pronti, se avete deciso di assumere un dipendente, anche a garantire la formazione. Prima di intraprendere la scelta di assumere nuove unità nella vostra squadra, prendete in considerazione anche la vostra capacità di investire nel settore della formazione. E&#8217; una fase cruciale per la buona resa delle nuove risorse in un&#8217;azienda.</p>
<h3>La crescita del vostro business</h3>
<p>Se è vero che non è facile fidarsi di nuove risorse da inserire all&#8217;interno della propria attività, è anche vero che bisogna rendersi conto comunque di non poter fare tutto da soli e prima o poi, ogni azienda che ha come obiettivo quello di crescere e di arricchirsi di nuovi servizi ed opportunità, deve prendere in considerazione l&#8217;idea di assumere dei collaboratori o dei dipendenti. Si tratta di un passo difficile ma necessario che bisogna prendere in considerazione e fare con un pizzico di coraggio ma tanta determinazione. Soltanto mettendo in campo tanta attenzione ed anche energia e praticità: alla fine si riuscirà nell&#8217;intento di migliorare le prestazioni della propria azienda.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Marketing development: un&#8217;aiuto alle PMI</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/marketing-development-unaiuto-alle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alin Ionescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 19:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[consigli crescere azienda]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strategia pmi]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi le Piccole Medie Imprese sono sempre più sollecitate ad essere molto attente ai cambiamenti che avvengono nel mercato, per poter essere competitive e sempre all'avanguardia con il mercato italiano e estero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/marketing-development-unaiuto-alle-pmi/">Marketing development: un&#8217;aiuto alle PMI</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>STRATEGIE DELLE PMI</h3>
<p>Oggi le Piccole Medie Imprese sono sempre più sollecitate ad essere molto attente ai cambiamenti che avvengono nel mercato, per poter essere competitive e sempre all&#8217;avanguardia con il mercato italiano e estero.</p>
<p>Necessitano dunque di un approccio strategico a tutto il mercato che quotidianamente devono affrontare. Le strategie sono spesso prima di analisi, ovvero viene fatta una analisi preliminare sulle potenzialità dell&#8217;impresa e poi di pianificazione, ovvero sfruttare al massimo le proprie risorse per essere non meno competitivi dei propri concorrenti, e cercare infatti di superarli in termini o di velocità o di qualità o di particolarità. Ciò vuol dire cercare di avere un tratto distintivo che permetta alla PMI di emergere.</p>
<p>Per fare e raggiungere ciò è ovvio che bisogna avere degli obiettivi prefissati da raggiungere attraverso un percorso ben preciso da seguire.</p>
<p>La STRATEGIA alla fine non è altro che un percorso che viene prefissato per implementare il fatturato della propria azienda. Ovviamente esistono strategie differenti a seconda che si voglia entrare in un NUOVO MERCATO oppure che ci si voglia adattare ad un MERCATO GIA&#8217; ESISTENTE.</p>
<p>La strategia viene scelta in base alle così dette forze competitive, ovvero le componenti che a breve o lungo termine potrebbero incidere in una riduzione consistente delle entrate economiche dell&#8217;impresa.</p>
<p>Vi sono dei calcoli come il calcolo del determinante della matrice di ANSOFF che permettono ( in base a dati introdotti come: quantità di prodotti o valori di mercato, prezzi d&#8217;acquisto e prezzi di vendita) di valutare la strategia di marketing più opportuna per la nostra PMI.</p>
<h3>MARKETING DEVELOPMENT</h3>
<p>Il marketing development consiste in una strategia innovativa che permette ad una PMI di proporre il proprio servizio o prodotto ad un target di mercato differente rispetto a quello cui era stato sottoposto il prodotto in origine. Attenzione, non una sostituzione, ma un ampliamento nella diffusione dei propri valori.</p>
<p>Il marketing development deve essere molto incisivo in quanto deve far si che il nuovo prodotto conquisti una nuova e diversa clientela.</p>
<p>Per far sì che ciò accada è necessario far crescere il business dell&#8217;impresa in modo creativo ed originale. Sono ovviamente necessarie una serie di competenze in ambito sia legale, che amministrativo che aziendale e non meno importante pubblicitario.</p>
<p>Bisogna essere pronti ad affrontare continuamente nuove sfide, a non temere gli imprevisti ma ad essere in grado di affrontarli e mantenere la propria impresa in un percorso di crescita costante ma anche sostenibile.</p>
<p>Il MARKETING DEVELOPMENT è fondamentale per le PMI che spesso non vedono come loro possibile fonte di guadagno ed espansione lo sviluppo di un business development strategico, poiché sono molto improntate a basare il loro sviluppo attraverso la loro rete di contatti. Queste valutazioni spesso si rivelano errate in quanto la rete di contatti di una PMI non fa parte di relazioni personali, ma di relazioni o contatti creatisi nel tempo per mezzo di relazioni lavorative. Perciò in qualunque momento potrebbero ridursi anche a zero, quando in un dato tempo, vi sia un concorrente che riesca a lanciare più efficacemente rispetto a noi il suo brand.</p>
<p><strong>Il MARKETING DEVELOPMENT si rivela dunque fondamentale per la sopravvivenza a lunga durata di una PMI.</strong></p>
<p>Una strategia che spesso è adottata dalle imprese per aumentare i propri contatti e la diffusione dei propri prodotti è l&#8217;EXPERTISE, che consiste nell&#8217;espandere le proprie offerte attraverso la condivisione delle reciproche risorse e tecnologie.<br />
Facciamo un esempio per comprendere meglio come possono avvenire delle associazioni di questo tipo. Vi può essere una Impresa che ha un personale molto efficace e preparato nell&#8217;instaurare ottimi contatti e costruire efficienti reti di vendita. Però è carente non nelle idee, ma nell&#8217;aspetto tecnologico, ovvero nella realizzazione in modo ottimale del proprio prodotto.</p>
<p>Un&#8217;altra impresa al contrario, è formata da abili tecnici e ingegneri. I quali sono però molto scadenti nelle relazioni e dunque non sono affatto in grado di proporre il loro ottimo prodotto di qualità.</p>
<p>Le due imprese perciò decidono di mettere in condivisione le proprie risorse. Il personale ingegneristico competente alla progettazione e realizzazione dei modelli progetterà e svilupperà per entrambe le Imprese, e il personale abile nelle relazioni, nei contatti pubblicitari e nell&#8217;email marketing lo farà per entrambe le Imprese.</p>
<p>Sicuramente il MARKETING DEVELOPMENT ai giorni nostri non può funzionare online, se non esiste una serie di servizi come un buon email marketing studiato ad hoc, una brand strategy ben definita, un sito web funzionale con dietro un servizio di hosting professionale . L&#8217;ultimo è semplicemente un servizio tramite il quale un &#8220;server web&#8221; chiamato appunto HOST, ospita le pagine di un sito o una applicazione, questo garantisce più efficenza nelle connessioni, nel quantitativo di dati da poter immettere e molte altre funzioni, come ad esempio velocità di navigazione migliorate per i fruitori o una miglior indicizzazione nei motori di ricerca.</p>
<p>L&#8217;email marketing invece è un modo per pubblicizzare la propria impresa attraverso un contatto diretto con il potenziale cliente, utile per entrare in intimità e creare brand awareness.</p>
<p>Vi sono tante strategie pubblicitarie, una può essere quella della condivisione dei contenuti, o meglio chiamata social media marketing o il pay per click (PPC), utile per raggiungere il giusto target velocemente. Vi faccio un esempio molto semplice ma efficiente.</p>
<p>Supponiamo che stiate consultando un portale per ricercare una casa in affitto. Probabilmente sarete su un portale dove saranno collegate e pubblicizzate decine di agenzie immobiliari, ma supponiamo che voi lo stiate facendo in tarda mattinata. In alto a desta della pagina che state consultando vi appare una bella pizza. Già avevate un pò di fame, in più quella immagine chiaramente stimolerà il vostro appetito. Molto probabilmente cliccherete su quella immagine, piuttosto che alzarvi, andare al supermercato, fare la spesa, tornare cucinare etc&#8230;.</p>
<p>Cliccando su quella immagine vi comparirà il numero di telefono del pronto consegna pizze a domicilio. Probabilmente quel numero lo salverete sul telefono. E dal quel giorno voi sarete molto contenti sia di consultare quel sito di affitti che vi ha dato un servizio di assistenza così efficiente sia di chiamare quel numero delle pizze a domicilio. Voi avevate fame ed è come se il portale avesse risposto alle vostre esigenze, e continuando a consultarlo in piena tranquillità siete stati soddisfatti.<br />
Ma sempre da quel giorno probabilmente mangerete molte più pizze.</p>
<p>Questo tipo di strategie sono fondamentali al mondo di oggi, quando gli stimoli, le attività e le richieste di mercato sviluppano molto in fretta e con metodi differenti.</p>
<p>E&#8217; fondamentale per una PMI sviluppare oggi la propria strategia di marketing online, se così non facesse sarebbe come se voleste viaggiare su dei binari del treno ad alta velocità con un treno a vapore: prima o poi il treno sarà destinata a non avere più passeggeri.</p>
<p>In principio qualcuno ci salirebbe per la curiosità di salire su un treno a vapore, ma poi&#8230;.rendendosi conto che arriverebbe tardi a tutti gli appuntamenti dovrebbe per forza salire su un treno ad alta velocità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/marketing-development-unaiuto-alle-pmi/">Marketing development: un&#8217;aiuto alle PMI</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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