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	<title>business development Archivi - Teroro Agency S.R.L.</title>
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	<title>business development Archivi - Teroro Agency S.R.L.</title>
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		<title>E-mail marketing: cos&#8217;è, gli strumenti e come può aiutare la tua azienda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2018 12:35:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[HowTo]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[e-mail marketing]]></category>
		<category><![CDATA[fidelizzazione clienti]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[usare l'email marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'e-mail marketing è uno strumento molto utile soprattutto per due elementi fondamentali, la fidelizzazione e la conversione. Scopri come usarlo!</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/e-mail-marketing-cose-gli-strumenti-e-come-puo-aiutare-la-tua-azienda/">E-mail marketing: cos&#8217;è, gli strumenti e come può aiutare la tua azienda</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;e-mail marketing viene considerato dalle aziende uno strumento di poco conto, una leva che non ha effetti per trasformare una comunicazione in un effettivo strumento di conversione. Invece l&#8217;e-mail marketing ha grandi potenzialità se sfruttato nel modo giusto. Scopriamo come.</p>
<h3>Che cos&#8217;è l&#8217;e-mail marketing</h3>
<p>Quando si parla di e-mail marketing si fa riferimento ad una tipologia di strategia di comunicazione che sfrutta l&#8217;immediatezza e l&#8217;efficacia delle mail per raggiungere il proprio target di riferimento. Non si tratta, però, esclusivamente del mero invio e-mail promozionali ma alla base dell&#8217;e-mail marketing c&#8217;è tanto di più. Infatti una qualsiasi mail inviata ad un cliente non può essere considerata un&#8217;azione di marketing diretto. Lo è piuttosto la spedizione di e-mail che contengono un messaggio promozionale e hanno lo scopo di fidelizzare il cliente oppure spingerlo ad una qualsiasi azione nei confronti dell&#8217;azienda stessa. Fra tutti gli strumenti di web marketing, l&#8217;e-mail marketing è quello che risulta avere il più alto ROI, ossia il return of investment. Rispetto al denaro investito in questo tipo di strumento di comunicazione, quindi, frutta molto e consente non solo di acquisire nuovi clienti ma anche di fidelizzarli per lungo tempo. L&#8217;e-mail marketing, inoltre, è uno strumento che ben si adatta a qualunque tipo di azienda. Infatti non esiste settore merceologico che non possa beneficiare di questa attività di marketing, indipendentemente che il suo segmento di riferimento sia un B2B oppure un B2C. Tutti, infatti, hanno una mail personale o aziendale che possono consultare frequentemente e tutti sono abituati, anche grazie agli smartphone, a controllare ogni giorno i messaggi ricevuti. L&#8217;e-mail marketing, dunque, funziona bene ma a patto che il messaggio sia confezionato secondo delle precise regole e che questo strumento venga padroneggiato nel modo migliore.</p>
<h3>Quali sono gli strumenti dell&#8217;e-mail marketing e come utilizzarli</h3>
<p>Pensando agli strumenti dell&#8217;e-mail marketing ovviamente la prima cosa che viene in mente è il messaggio di posta elettronica. Sicuramente questo è il mezzo principe di questa tecnica di comunicazione ma nel corso degli anni l&#8217;e-mail marketing ha raggiunto alti livelli di specializzazione e ha saputo affinare i suoi strumenti. Sicuramente senza un account dal quale inviare le mail e un messaggio di qualità non si può iniziare a fare azione di email marketing ma serve anche altro. Ad esempio occorre un database di indirizzi e-mail ai quali inviare la comunicazione. Ovviamente non devono essere indirizzi a caso ma selezionati fra persone che sono potenzialmente davvero interessate al tipo di comunicazione, nonché alla promozione e al prodotto. Il database può essere acquistato da aziende specializzate oppure realizzato in proprio nel corso del tempo, grazie agli indirizzi raccolti ad eventi di settore, fiere o semplicemente utilizzando l&#8217;apposito form delle richieste di contatto da inserire sul sito aziendale. Avere un database curato e realizzato con indirizzi potenzialmente utili è la prima garanzia di successo di questo tipo di attività di marketing perché il lettore sarà spinto a saperne di più e ad aprire la mail solo se troverà nei primi elementi qualcosa di potenzialmente interessante e in linea con le sue reali e immediate esigenze. Per questo motivo il database dei contatti deve essere continuato aggiornato, arricchito con indirizzi nuovi ed epurato di quelli inattivi o appartenenti ai non interessati.</p>
<h3>Tipologie di implementazione dell&#8217;e-mail marketing</h3>
<p>Abbiamo giù visto come l&#8217;e-mail marketing abbia nel tempo conosciuto delle evoluzioni che hanno reso questo strumento sempre più performante. Lo sbocco naturale dell&#8217;e-mail marketing è sicuramente la newsletter. Si tratta di una mail periodica e informativa che ogni azienda invia a tutti i clienti interessati che hanno fatto richiesta attraverso l&#8217;apposito form posto sul sito. Un modo per mantenere sempre un filo di comunicazione costante fra l&#8217;azienda e il suo pubblico ma anche un sistema per mantenere i clienti sempre aggiornati sulle ultime novità di settore. L&#8217;e-mail marketing viene molto sfruttato dalle aziende di e-commerce e non solo per informare i clienti delle promozioni in corso. Infatti negli ultimi tempi tutti noi ci siamo abituati a ricevere la cosiddetta mail del carrello vuoto, ossia un modo per ricordare ai clienti di aver lasciato nel carrello dell&#8217;e-shop dei prodotti e invitarli così a concludere l&#8217;acquisto. L&#8217;e-mail marketing si lega pure al concetto di landing page. Si tratta di una pagina promozionale che contiene una call to action, ossia un invito all&#8217;azione. Viene utilizzata quando si tratta di promuovere un servizio in particolare, invitare ad acquistare un prodotto oppure aderire a sconti eccezionali. Le landing page aiutano moltissimo a migliorare il ranking di un sito perché crea un traffico di alta qualità che migliora il suo posizionamento.</p>
<h3>L&#8217;utilità dell&#8217;e-mail marketing nella fidelizzazione e nelle conversioni</h3>
<p>L&#8217;e-mail marketing è uno strumento molto utile soprattutto per due elementi fondamentali, la fidelizzazione e la conversione. La fidelizzazione è il primo modo per riuscire non solo ad aumentare la platea di clienti ma anche ad assicurarsi con loro un rapporto duraturo. La fidelizzazione è il primo elemento di successo di un brand. La conversione, invece, è la capacità di trasformare un&#8217;azione in un acquisto. La mail è lo strumento principale perché consente di catturare l&#8217;attenzione dell&#8217;utente e spingerlo non solo a concentrarsi sul testo ma anche all&#8217;action (la call to action): il cliente legge la mail nella quale si pubblicizza ad esempio un viaggio e clicca sul bottone che porta alla relativa pagina del sito. Un modo economico e veloce per riuscire a conquistare un numero sempre maggiore di clienti.</p>
<p>Sei interessato al servizio di e-mail marketing? <a href="https://teroro.it/servizi/email-marketing/">Clicca qui per scoprire di più!</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 11px; color: #999;">* Credits photo: <a href="https://edubirdie.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://edubirdie.com</a></span></p>
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		<title>Idee per migliorare il proprio business</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/idee-per-migliorare-il-proprio-business/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 09:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[consigli crescere azienda]]></category>
		<category><![CDATA[fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo venerdì parleremo di come migliorare il proprio business attraverso diversi servizi che possono aiutarvi a far crescere il proprio brand insieme alla vostra azienda.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Questo venerdì parleremo di come migliorare il proprio business attraverso diversi servizi che possono aiutarvi a far crescere il proprio brand insieme alla vostra azienda.</p>
<h4>Business Development</h4>
<p>Nel mondo dei imprenditori è importante avere delle strategie per battere la concorrenza e riuscire a realizzare i propri obbiettivi. Insomma, per sviluppare la tua azienda. Tanti di voi imprenditori pensano che non serve una strategia ben studiata per portare l&#8217;azienda al successo. Ma non è così facile. Praticamente, la strategia ben pianificata e successivamente realizzata è un insieme di metodi attraverso i quali l&#8217;imprenditore raggiunge i propri obiettivi. Gli obiettivi rappresentano i risultati che tu come imprenditore ti imponi di realizzare. Di solito il più grande obbiettivo delle imprese a scopo di lucro è quello di realizzare un profitto sempre più alto, ma anche a farle diventare sempre più competente sul mercato. Le strategie vengono sempre e comunque utilizzate sia per un&#8217;azienda già avviata che vuole rilanciare nuovi beni e servizi, sia nel caso di apertura di un&#8217;attività tutta nuova. Prima di adottare una strategia devi studiare e analizzare il tuo Brand, analizzare il tuo target, scoprire i punti di forza e di debolezza della tua attività. Dopo aver fatto le ricerche prima elencate, bisogna adottare strumenti quali il Marketing offrendo spiegazioni dettagliate ai clienti, fidelizzare e motivarli ad acquistare i tuoi prodotti. Per realizzare il tutto hai bisogno di un accompagnatore specializzato, qualcuno come noi che insieme a te cercherà le strade per sviluppare la tua attività.</p>
<h4>Piccole e Medie Imprese: Chi sono?</h4>
<p>PMI è la sigla delle Piccole e Medie Imprese. Di questo gruppo fanno parte le microimprese, piccole imprese e le medie imprese. Le PMI sono imprese di moderata dimensione, non devono superare determinati limiti fissati dalla legge. Dunque non possono oltrepassare il limite di 250 dipendenti, il fatturato non deve superare 50 milioni di euro e il totale del bilancio annuale non deve superare i 43 milioni di euro. È importante che vengano rispettate queste regole per limitare alterazioni nella concorrenza ed evitare che alcune imprese siano privilegiate e altre no. Inoltre, hanno una diversa organizzazione rispetto alle imprese di grandi dimensioni. Svolgono un ruolo essenziale nella crescita economica e nella produzione nazionale.</p>
<h4>Digitalizzazione: un&#8217;utile aiuto alle imprese di vecchia scuola</h4>
<p>A giorno d&#8217;oggi ormai tutto funziona attraverso le piattaforme digitali. Infatti, esse vengono utilizzate anche nella digitalizzazione dei processi aziendali. Estendere le proprie attività sulle piattaforme digitali significa, semplificare il processo di gestione, maggiore coinvolgimento del personale all&#8217;interno dell&#8217;azienda, perciò più funzionalità delle risorse, di seguito più produttività. Inoltre, si possono espandere informazioni sui prodotti e servizi online. Aumentare il numero dei clienti attraverso i social media. Si gestiscono più facilmente le relazioni e comunicazioni con i propri clienti che hanno la possibilità di contattarti sempre ovunque.<br />
Il Ministero dello sviluppo economico ha messo a disposizione i Voucher utilizzati come finanziamento per aiutare le PMI. Questo finanziamento, di cui di solito l&#8217;importo non supera 10 mila euro, è concesso alle PMI per migliorare l&#8217;efficienza aziendale. Per richiedere il voucher è necessaria la registrazione online. Per averlo devi essere in possesso della Carta Nazionale dei Servizi, cioè un documento di identificazione dell&#8217;azienda ed è necessario anche indirizzo email.</p>
<h4>I new media</h4>
<p>I new media come per esempio i siti web, email, blog, social network, sono mezzi di comunicazione di massa che facilitano molto il lavoro delle aziende. Praticamente è necessario utilizzare i new media perché hanno caratteristiche fondamentali per il successo. Sono in grado di comunicare a distanza con molta velocità e diffonde al pubblico le informazioni dei beni e servizi offerti. In fine new media sono utili per le PMI dato che facilitano il lavoro soprattutto ai giovani che decidono di immergersi in questa attività perché loro utilizzo comporta un gradevole aumento del fatturato.</p>
<h4>Consulente esterno: utilità</h4>
<p>La rete internet, come abbiamo visto prima, è un mondo di tante opportunità, però in questo mondo è meglio manovrare con l&#8217;aiuto di un consulente di impresa esperto. Un professionista collabora con te per aiutarti a fare una corretta gestione dell’azienda. Per svolgere bene il suo lavoro sfrutta tutte le informazioni che ha a disposizione, tutti i fattori esterni che incidono sulle scelte dell’azienda. Sono tanti vantaggi che il consulente può apportare alle imprese, quindi è consigliato ad averlo a fianco.</p>
<h4>Altri servizi per le imprese</h4>
<p>Per migliorare sempre di più le proprie imprese, esistono tanti servizi che portano molti vantaggi. Imprenditori tante volte chiedono, insieme ad altri servizi del Business Development, il servizio Business Plan. Quest&#8217;ultimo serve per pianificare e definire i tuoi obiettivi, indicare i problemi che potrebbero sorgere durante lo svolgimento dell&#8217;attività.<br />
Per svolgere bene il lavoro, la tua impresa può chiedere la formazione dell’azienda. In pratica i tuoi dipendenti possono frequentare i corsi per migliorare le proprie prestazioni lavorative.<br />
Uno degli elementi più importanti è il marketing, con il quale si pubblicizzi i tuoi prodotti sulla TV, spot pubblicitari, riviste e altri strumenti utilizzati per diffondere le informazioni. Per questo bisogna avere un buona conoscenza del mercato. Con il marketing vengono conosciuti i tuoi prodotti, ed è utile per aumentare il numero dei clienti.<br />
Email marketing è una strategia per aumentare le vendite attraverso la comunicazione con propri clienti. Bisogna avere sistemi di email marketing sempre aggiornati ed efficaci. Quindi è meglio rivolgersi a professionisti per ottenerlo.<br />
Web Hosting, un servizio offerto per le aziende che cercano aiuto per costruire e gestire piattaforme complesse come siti aziendali, siti vetrina, e-commerce e molti altri.</p>
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		<title>Soft Skills: cosa sono e a cosa servono</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/soft-skills-cosa-sono-e-a-cosa-servono/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennaro D'Ermes]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2018 11:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>
		<category><![CDATA[soft skill]]></category>
		<category><![CDATA[team building]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con questo argomento si apre una pagina o meglio una piccola rubrica dedicata alle Soft Skills: periodicamente, tratterò in modo leggero ma esplicativo una Soft Skill specifica, descrivendo degli esempi e le sue caratteristiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/soft-skills-cosa-sono-e-a-cosa-servono/">Soft Skills: cosa sono e a cosa servono</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo argomento si apre una pagina o meglio una piccola rubrica dedicata alle Soft Skills: periodicamente, tratterò in modo leggero ma esplicativo una Soft Skill specifica, descrivendo degli esempi e le sue caratteristiche.<br />
Bisogna quindi specificare cosa sono e a cosa servono poiché, anche in ambito manageriale ed imprenditoriale, si sente spesso parlare di Soft Skills.</p>
<h4>Business Development &amp; Soft Skills: cosa hanno in comune?</h4>
<p>Potrei cavarmela dicendo una cosa ovvia. E cioè che nel Business Development le Soft Skills sono una delle cose sulle quali  basare una consulenza all&#8217;impresa. Un punto di partenza insomma! Ma faccio subito un esempio per arrivare poi al dunque:</p>
<p>Immaginate di essere il proprietario di un&#8217;azienda. Di essere un imprenditore lungimirante e capace nel suo lavoro ma che abbia difficoltà nel prendere accordi convenienti con i fornitori. Oppure, che abbia problemi nel gestire il personale. Adesso immaginate di essere un imprenditore <span class="s1">che gesticoli troppo durante un incontro con un fornitore, oppure che parli ininterrottamente senza lasciar parlare o che nel momento di ascoltare non guardi negli occhi o sembri disinteressato o che alzi la voce con un proprio collaboratore. Che problemi (o mancanze) crediate possa avere nella gestione del suo Business? </span></p>
<p>Un consulente che si ritrovi a discutere della suddetta problematica con l&#8217;imprenditore in questione andrà ad analizzare gli aspetti che sono legati alla difficoltà di stringere accordi con i fornitori. Arriverà senza dubbio alla identificazione del problema e della soluzione.</p>
<h4>Dunque?</h4>
<p>Va bene, arriviamo al dunque. L&#8217;imprenditore su descritto avrà sicuramente <strong>problemi nella comunicazione.<br />
</strong>La <strong>&#8220;Comunicazione&#8221; </strong>è la prima Soft Skill che un manager (e magari tutti coloro che lavorano in azienda) deve avere. Questa è anche la ragione per cui, molte spesso, l&#8217;imprenditore non è necessariamente anche il manager!</p>
<h4>Ma cosa sono le <em>Soft Skills?</em></h4>
<p>La comunicazione è una delle <strong>competenze personali </strong>più importanti. Ecco cosa sono le Soft Skills!</p>
<p class="p1"><span class="s1">Un imprenditore, Per poter districarsi dalle problematiche che la realtà ti pone davanti deve avere delle competenze “personali” che difficilmente si imparano. Le competenze di cui si fa riferimento sono appunto le <b>Soft Skills </b>(competenze soffici o competenze interpersonali). Le <i>Soft Skills </i>si differenziano dalle <i>Hard Skills </i>in quanto quest’ultime sono le abilità e competenze tecniche e settoriali che permettono di svolgere correttamente il lavoro assegnato. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un buon Manager si posiziona al centro dell’organizzazione di un progetto o di un&#8217;azienda e riveste la funzione di guida, di risolutore di problemi, di smistatore di informazioni, di <i>decision maker</i>, di trainer psicologico e di motivatore del team. Oltretutto, per ognuna delle precedenti funzioni bisogna considerarne i contesti, la difficoltà del progetto, gli interlocutori e tanto altro ancora. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Le Soft Skills principali che un Manager deve avere e che verranno trattate periodicamente e singolarmente in questa questa piccola rubrica, riguardano:</span></p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1"><b>La comunicazione;</b></span></li>
<li class="li1"><span class="s1"><b>La Leadership;</b></span></li>
<li class="li1"><span class="s1"><b>Il Team Building;</b></span></li>
<li class="li1"><span class="s1"><b>Gestione dei Conflitti e problem solving.</b></span></li>
</ul>
<p class="p1"><span class="s1"> Sempre più, soprattutto nella cultura anglosassone, si predilige come Manager &#8211; o Project Manager nel caso di progetti &#8211; una figura che abbia adeguate competenze relazionali e sociali come quelle <i>Soft</i>. In Italia, a dire il vero, è ancora un po’ diversa la situazione in quanto, è più facile trovare aziende che richiedano come requisito principale “una comprovata esperienza” piuttosto che ottime Soft Skills.</span></p>
<p><strong>P.S.</strong> Nel prossimo articolo di Blog tratterò, più nello specifico, la Soft Skill della &#8220;Comunicazione&#8221;.<br />
Sono argomenti già trattati ampiamente all&#8217;interno dei miei libri pubblicati. Ad ogni modo, mi piacerebbe aprire una discussione su tali temi, poiché è in fase di pubblicazione un nuovo libro dedicato alle aziende e mi piacerebbe completare l&#8217;opera con esempi, casi studio e tanto altro ancora che riguardi le esperienze dei lettori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/soft-skills-cosa-sono-e-a-cosa-servono/">Soft Skills: cosa sono e a cosa servono</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gestione del Rischio nella gestione dei progetti</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/gestione-del-rischio-nella-gestione-dei-progetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennaro D'Ermes]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 09:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[creazione progetto]]></category>
		<category><![CDATA[fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[gestione rischio]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I progetti, per loro natura, sono sempre delle novità e portano cambiamenti che introducono incertezze e le stesse incertezze sono i potenziali rischi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/gestione-del-rischio-nella-gestione-dei-progetti/">Gestione del Rischio nella gestione dei progetti</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Cosa significa &#8220;Gestire un rischio&#8221;</h3>
<p class="p1"><span class="s1">I progetti, per loro natura, sono sempre delle novità e portano cambiamenti che introducono incertezze. Le stesse incertezze sono i potenziali rischi. Per cui è necessario sapere come identificare i rischi, come valutarli e come controllarli, poiché, potrebbero avere effetti sulla realizzazione degli obiettivi del progetto. Tuttavia, la <i>Gestione del Rischio</i> non viene eseguita soltanto nel processo iniziale o di pianificazione del progetto. È un’attività che deve perdurare per tutta la vita del progetto, ed è quindi, una delle principali attività del Project Manager</span><span class="s2">.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Una buona <i>Gestione del Rischio</i> è essenziale in qualsiasi progetto e in qualsiasi metodologia di gestione di progetti. Ciononostante, nella vita reale, potrebbe capitare che il Project Manager non si spenda molto per la gestione del rischio. Oppure, che la stessa organizzazione sembri non essere interessata alle informazioni sui rischi, in quanto potrebbe esserci poca consapevolezza in merito all’importanza della Gestione del Rischio e/o potrebbe risultare più importante cominciare a sviluppare il prodotto. Tali motivazioni non giustificano né il Project Manager, né l’organizzazione.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">La gestione dei rischi è un’area tematica molto importante e molto attuale. Come avrete capito, ad occuparsene all’interno di un progetto, di solito è il Project Manager che dovrà svolgere le seguenti attività:</span></p>
<ul class="ul1">
<li class="li2"><span class="s1"><b>Individuare i rischi</b>. Facendo bene attenzione quali rischi considerare: per rischio si intende sempre la relazione tra <i>Causa-Evento-Effetto. A</i>d esempio in un progetto riguardante l’organizzazione di un evento fieristico, non potrà essere considerato come rischio “la fine del mondo”;</span></li>
<li class="li2"><span class="s1"><b>Assegnare una scala del grado di probabilità. </b>Ogni rischio avrà una certa possibilità che avvenga e ad esso verrà dato un valore (ad esempio da 1 a 5);</span></li>
<li class="li2"><span class="s1"><b>Assegnare una scala del livello di impatto o gravità. </b>Ogni rischio avrà un grado di impatto sul progetto e anch’esso potrà essere valutato su una scala da 1 a 5 per esempio;</span></li>
</ul>
<h3><b></b><span class="s1"><b>Che cos’è un rischio: Opportunità o Minaccia</b></span></h3>
<p class="p1"><span class="s1"> Di seguito sono esposte 2 definizioni di rischio:</span></p>
<ul class="ul2">
<li class="li2"><span class="s1">I rischi sono una serie di eventi che potrebbero accadere e che avranno un effetto sul raggiungimento degli obiettivi del progetto. </span></li>
<li class="li2"><span class="s1">Il rischio è un evento incerto che, se si verifica, avrà degli effetti positivi o negativi sugli obiettivi del progetto.</span></li>
</ul>
<p class="p2"><span class="s1"> Come si è appena potuto apprendere, i rischi possono avere un effetto negativo ma anche positivo. Possono essere quindi una <b>Opportunità</b> o una <b>Minaccia </b>(Opportunity o Treath).</span></p>
<blockquote>
<p class="p5"><span class="s1"><i>A titolo di esempio, se si sta lavorando ad un progetto per lo sviluppo di un sistema di vendita che prevede la gestione delle vendite online, il rischio al quale si potrebbe andare incontro è che si possa avere una riduzione delle persone che si recheranno al negozio fisico con conseguente riduzione dei costi del personale del 50%. Questo rischio è una opportunità e avrà un impatto positivo sul progetto.</i></span></p>
</blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">Molto spesso, le minacce e le opportunità intese come “rischio” (derivante dall’ambiente esterno), sono parte integrante dello strumento di pianificazione strategica chiamata <b>“Analisi SWOT”</b>: Strenghts (punti di forza), Weaknesses (punti di debolezza), Opportunity (opportunità) e Threats (minacce). </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> I punti di forza e di debolezza riguardano <b>l’analisi interna. </b>Le minacce e le opportunità sono riferite <b>all’ambiente esterno.</b></span></p>
<h3><b></b><span class="s1"><b>Procedura di Risk Management in 5 Step </b></span></h3>
<p class="p2"><b> </b><span class="s1">Una efficace gestione dei rischi, all’interno del Project Management, può seguire la seguente procedura in 5 Step:</span></p>
<h6><strong><span class="s1">1 &#8211; Identificare sia il contesto che i rischi.</span></strong></h6>
<ul class="ul2">
<li class="li8"><span class="s1"><b>Identificazione del Contesto</b>: cioè, comprendere il progetto sotto il punto di vista del rischio e capire se si è di fronte ad un progetto ad alta o bassa propensione al Rischio.</span></li>
<li class="li8"><span class="s1"><b>Identificare le categorie del rischio, la scala delle probabilità, l’impatto.</b></span></li>
</ul>
<p style="text-align: center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7047 " src="http://static.teroro.it/uploads/2018/02/categorie-rischio.png" alt="" width="407" height="160" srcset="https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/02/categorie-rischio.png 1002w, https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/02/categorie-rischio-300x118.png 300w, https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/02/categorie-rischio-768x302.png 768w, https://teroro.it/wp-content/uploads/2018/02/categorie-rischio-1000x394.png 1000w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /><span class="s1"><i>Esempio di identificazione: Categoria rischio, scala di probabilità e di gravità d’impatto</i></span></p>
<ul class="ul2">
<li class="li8"><span class="s1"><b>Descrivere i Rischi</b> in termini di Causa, Evento ed Effetto.</span></li>
</ul>
<h6><strong>2 &#8211; Valutare. Suddiviso in Stima e Valutazione.</strong></h6>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Stimare</b> significa valutare la <b>probabilità</b>, l’<b>impatto</b> a la <b>prossimità</b> di una minaccia o un’opportunità. Queste 3 stime sono inserite all’interno del Registro Rischi in apposite sezioni (vedi Figura 8). </span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Valutare</b> significa raggruppare tutti i rischi del progetto e stabilire un valore complessivo al <b>rischio per l’intero progetto</b>.</span></p>
<h6><strong><span class="s1">3 &#8211; Pianificazione.</span></strong></h6>
<p class="p2"><span class="s1">Questo step comprende la preparazione di specifiche risposte ad ogni minaccia ed opportunità ed ha come obiettivo la riduzione delle minacce e l’incremento delle opportunità.</span></p>
<h6><strong><span class="s1">4 &#8211; Implementazione.</span></strong></h6>
<p class="p2"><span class="s1">Implementare vuol dire <b>attuare la pianificazione</b> e mettere in atto le risposte ai rischi definite nella pianificazione. Per poter procedere all’implementazione bisogna, quindi, definire chi monitorerà i rischi e chi attuerà la risposta.</span></p>
<h6><strong><span class="s1">5 &#8211; Comunicazione.</span></strong></h6>
<p class="p2"><span class="s1">Questa fase di comunicazione assicura che le informazioni relative alle minacce ed opportunità affrontate nel progetto siano comunicate, dentro e fuori dal progetto, a tutti gli stakeholder necessari.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<pre class="p1"><span class="s1" style="font-size: 11px">Il presente articolo è tratto dal libro "Corso Pratico di Project Management" scritto da D'Ermes Gennaro. Tutti i diritti sono a lui riservati. </span></pre>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/gestione-del-rischio-nella-gestione-dei-progetti/">Gestione del Rischio nella gestione dei progetti</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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		<title>10 domande prima di assumere il primo dipendente</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/10-domande-prima-di-assumere-il-primo-dipendente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 09:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[gestione aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[strategia pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assumere il primo dipendente significa anche fare delle selezioni. Questo ovviamente comporta dei dubbi per coloro che si avvicinano per la prima volta a questa fase della propria vita imprenditoriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/10-domande-prima-di-assumere-il-primo-dipendente/">10 domande prima di assumere il primo dipendente</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Assumere il primo dipendente significa anche fare delle selezioni. Questo ovviamente comporta dei dubbi per coloro che si avvicinano per la prima volta a questa fase della propria vita imprenditoriale. Chi è imprenditore sa che il lavoro è molto impegnativo ed intenso: le responsabilità sono davvero tante. Non è difficile innamorarsi di questo tipo di attività ma di certo, praticarla è tutt&#8217;altro che semplice. Quando arriva il momento di assumere un collaboratore, anche questa è una responsabilità che a cui bisogna far fronte. Per cercare di capire se avete di fronte la persona giusta e soprattutto, prima di fare questo passo, ecco 10 domande che dovete porvi. In pratica, si tratta di quesiti che potranno aiutarvi effettivamente a rendervi conto se si tratta di una scelta adeguata e quali sono le caratteristiche che la persona che state cercando deve necessariamente avere.</p>
<h3>1 &#8211; State lavorando troppo?</h3>
<p>Prima di assumere un dipendente dovete chiedervi se effettivamente siete pronti a delegare alcune attività. Quando si inizia un&#8217;attività di tipo imprenditoriale si tende a concentrare tutto il lavoro su se stessi, ma arriva il momento in cui non è più possibile svolgere da soli tutte le attività necessarie in un&#8217;azienda e quindi, bisognerà pensare ad un supporto. Siete davvero pronti a questo tipo di passaggio di consegne? Dovete chiedervi questo, prima di scegliere il tipo di dipendente che state cercando. Quali sono le mansioni che volete affidargli? Delegare alcune attività significa anche dare la possibilità al vostro business di crescere con nuove strategie.</p>
<h3>2 &#8211; Lavoro subordinato o collaborazione?</h3>
<p>Per cercare di garantire alla vostra azienda il giusto supporto, un&#8217;altra domanda che vi dovete necessariamente porre, riguarda la possibilità di scegliere un collaboratore inquadrato in modo giusto. Se è necessario assumere un dipendente a tempo pieno e attraverso un meccanismo di lavoro subordinato oppure se basta valutare la collaborazione con un freelance. Prendetevi del tempo per capire quale delle due possibilità lavorative è più adatta a voi. Questo perché l&#8217;assunzione richiede degli investimenti fissi, come il versamento dei contributi ed una serie di attività contabili che quindi potrebbero risultare anche dispendiose nella fase iniziale di avvio dell&#8217;attività.</p>
<h3>3 &#8211; Come cercare del personale?</h3>
<p>Innanzitutto, quando si decide di assumere personale, bisogna chiedere in che modo effettivamente lo volete trovare e in questi termini, potrebbe essere utile internet. La rete, attraverso dei sistemi come LinkedIn, Facebook oppure i siti di annunci vi aiuterà. Se questi non dovessero bastare, c&#8217;è sempre l&#8217;opportunità di contare sulle agenzie interinali.</p>
<h3>4 &#8211; Cercare di avere ben chiare le caratteristiche del candidato ideale</h3>
<p>Prima di cercare un ago in un pagliaio, è bene capire che tipo di dipendente state cercando e quali sono le mansioni che deve svolgere. Serve soprattutto cercare di capire dai curricula che prenderete in esame, chi avete di fronte. In tal caso, potrebbe tornare utile andare a indagare su quali sono le principali doti del candidato che state selezionando.</p>
<h3>5 &#8211; Come fare un annuncio ben strutturato?</h3>
<p>Dopo aver deciso quali sono le caratteristiche che un vostro collaboratore deve necessariamente avere e in che tipo di mansioni lo volete impiegare, allora dovete strutturare un annuncio che sia chiaro e che specifichi tutto ciò che riguarda l&#8217;azienda. In questo modo cercherete di restringere la ricerca facilmente alle persone effettivamente interessate. Come? Inserite le informazioni chiave, le richieste e dite tutto quello che offrite, senza perdere tempo.</p>
<h3>6 &#8211; Avete pensato a come gestire il dipendente?</h3>
<p>Prima di assumere, sappiate che dovete essere sempre voi a gestire il dipendente, sia da un punto di vista amministrativo e fiscale, ma anche burocratico. Il dipendente andrà gestito anche un punto di vista strettamente lavorativo. Quindi rimboccatevi le maniche, perché siete il capo e quindi prima di muovervi in questo ambito di lavoro subordinato sarà necessario saper coordinare bene la gestione della propria attività.</p>
<h3>7 &#8211; I colloqui e la selezione: come fare?</h3>
<p>Quando arriva la fase di selezione al di là dei curricula, sarà opportuno essere sempre presenti anche se vi siete affidati a degli esperti nella gestione delle risorse umane. Solo così, vi potrete far guidare anche da quelle che sono le vostre sensazioni in merito alla selezione del personale.</p>
<h3>8 &#8211; Come imparare a conoscere il futuro dipendente?</h3>
<p>Per imparare a conoscere il nuovo o futuro dipendente sarà opportuno cercare di passare un po&#8217; di tempo libero insieme, così da stringere un rapporto che non vada mai oltre i limiti della conoscenza superficiale. Questo sarà importante perché dovete ricoprire il ruolo di capo e quindi di leader della squadra.</p>
<h3>9 &#8211; Come ottimizzare il lavoro del dipendente?</h3>
<p>Nelle fasi precedenti all&#8217;assunzione, un&#8217;altra cosa che vi dovete chiedere è cosa deve fare e in quanto tempo dovrà realizzare i suoi obiettivi. Dovete stilare una sorta di cronoprogramma entro cui verificare il raggiungimento di determinati obiettivi. Periodicamente, prendete in considerazione la possibilità di valutare il nuovo dipendente e dargli dei consigli e dei suggerimenti per farlo crescere da un punto di vista lavorativo.</p>
<h3>10 &#8211; Pronti alla formazione?</h3>
<p>Non dimenticate che il dipendente che viene assunto in una società e deve muovere i primi passi all&#8217;interno di un&#8217;azienda, deve anche essere guidato da un punto di vista tecnico e amministrativo. Dovrà conoscere tutte le procedure della vostra società e dovrà imparare a guidarla lui stesso. E&#8217; per questo motivo che dovete essere pronti, se avete deciso di assumere un dipendente, anche a garantire la formazione. Prima di intraprendere la scelta di assumere nuove unità nella vostra squadra, prendete in considerazione anche la vostra capacità di investire nel settore della formazione. E&#8217; una fase cruciale per la buona resa delle nuove risorse in un&#8217;azienda.</p>
<h3>La crescita del vostro business</h3>
<p>Se è vero che non è facile fidarsi di nuove risorse da inserire all&#8217;interno della propria attività, è anche vero che bisogna rendersi conto comunque di non poter fare tutto da soli e prima o poi, ogni azienda che ha come obiettivo quello di crescere e di arricchirsi di nuovi servizi ed opportunità, deve prendere in considerazione l&#8217;idea di assumere dei collaboratori o dei dipendenti. Si tratta di un passo difficile ma necessario che bisogna prendere in considerazione e fare con un pizzico di coraggio ma tanta determinazione. Soltanto mettendo in campo tanta attenzione ed anche energia e praticità: alla fine si riuscirà nell&#8217;intento di migliorare le prestazioni della propria azienda.</p>
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		<title>SEO: trovare nuovi clienti attraverso l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca</title>
		<link>https://teroro.it/blog/marketing/seo-trovare-nuovi-clienti-lottimizzazione-motori-ricerca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alin Ionescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 09:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[consigli crescere azienda]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazione motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[trovare nuovi clienti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Quando si parla di SEO, ci si riferisce ad un insieme di strategie e di pratiche che hanno come scopo quello di aumentare...</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/marketing/seo-trovare-nuovi-clienti-lottimizzazione-motori-ricerca/">SEO: trovare nuovi clienti attraverso l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si parla di SEO, ci si riferisce ad un insieme di <strong>strategie e di pratiche</strong> che hanno come <strong>scopo</strong> quello di a<strong>umentare la visibilità di un portale</strong>, cercando di migliorare la posizione del sito nelle pagine dei motori di ricerca. La parola &#8216;SEO&#8217; è l&#8217;acronimo di <strong>Search Engine Optimization</strong>, che vuol dire &#8216;Ottimizzazione per i motori di ricerca&#8217;. Il <strong>SEO</strong> mette insieme una serie di pratiche differenti che curano alcuni aspetti del portale, con lo scopo di farlo crescere in base a quelle che sono le richieste formulate dall&#8217;algoritmo che governa i motori di ricerca. Non basta solo usare le parole chiave per far crescere il proprio portale, sarà anche opportuno ottimizzare la struttura stessa del sito e cercare di scrivere un codice HTML che tenga conto di questi parametri.</p>
<p>I contenuti testuali, nonché che modo in cui vengono gestiti, i link sia quelli in entrata che quelli in uscita, devono sempre essere realizzati in modo tale da riuscire a rientrare nei parametri dettati dal Seo. A decidere quali sono le regole entro cui si muove l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca è l&#8217;algoritmo Google. Infatti, si tratta di uno dei motori di ricerca più utilizzati al mondo e di conseguenza, in base ai suoi aggiornamenti ed al suo algoritmo (quello che sfrutta per la ricerca), i parametri Seo vengono modificati e cambiati nel corso del tempo. I portali per riuscire a rientrare nelle prime pagine dei motori di ricerca devono necessariamente cercare di essere calibrati su questi standard.</p>
<h3>&#8220;The content is the King&#8221;: l&#8217;importanza dei contenuti per il Seo</h3>
<p>La prima cosa da sottolineare per coloro che vogliono cercare di organizzare il proprio sito in base ai parametri di ottimizzazione Seo, è che bisognerà creare dei contenuti positivi e pertinenti. La vera base del Seo sta proprio nella scrittura di contenuti che siano pertinenti e ricchi, in modo tale che chi cerca determinate informazioni, riuscirà a trovare tutto ciò di cui ha bisogno.</p>
<p>Sarà anche importante capire come il link ed il modo in cui viene strutturato, sono fondamentali. Questo perché i link presentano un po&#8217; le vie stesse del web e perciò, cercare di trovare numerosi link che puntino al nostro sito significa anche far crescere il portale. in questi termini che si potrebbe pensare al meccanismo di link building che aiuterà potenziali clienti a trovare il vostro sito e tutte le informazioni di cui hanno bisogno. È importante però che i link siano anche rilevanti pertinenti ed è per questo che bisognerà fare un&#8217;analisi dettagliata prima di decidere in che modo connettersi ad altri portali.</p>
<h3>Le tecniche Sem e la chiave del Seo</h3>
<p>Il Sem, Search Engine Marketing, ovvero il marketing sviluppato attraverso i motori di ricerca è una delle discipline che utilizza il Seo per dare la possibilità ad aziende e attività commerciali di poter incrementare il numero di clienti. Sono numerose le strategie Sem che è possibile mettere in campo per far crescere la possibilità di accaparrarsi un numero sempre maggiore di potenziali clienti. Innanzitutto, bisognerà puntare sui risultati di ricerca a pagamento che è possibile comprare attraverso strumenti come Bing Ads oppure Google adwords. In questo modo, si avrà l&#8217;opportunità di trovarsi più facilmente in cima alle pagine dei motori di ricerca. Ma oltre alla strategia di pubblicità a pagamento, serve anche implementare le tecniche Seo in modo tale da riuscire a scavalcare le pagine dei motori di ricerca. Entrambe le pratiche saranno fondamentali per dare la possibilità ad un&#8217;azienda oppure un&#8217;attività commerciale di farsi trovare sul web e quindi crescere, giorno dopo giorno, ampliando potenzialmente anche la sua fetta di mercato.</p>
<h3>Le differenze tra Sea e Seo</h3>
<p>Sapete qual è la differenza fra Sea e Seo? Quando parliamo di Sea, parliamo di Search Engine Advertising, ovvero della serie di pratiche necessarie per creare delle campagne di sponsorizzazione attraverso strumenti come Google adwords. Si tratta di quei link e quelle pagine che, cercando sul motore di ricerca, vengono classificate come annunci. Sono pubblicità che funzionano sul pagamento del Pay for click. Si paga una certa somma ogni volta che un utente clicca su un determinato link. Il Seo, invece ha il medesimo obiettivo ma lo fa, tenendo conto dei parametri stessi del motore di ricerca. Non ci sono scappatoie!</p>
<h3>L&#8217;indicizzazione e il ranking con l&#8217;uso delle keywords</h3>
<p>I motori di ricerca effettuano giorno dopo giorno, istante dopo istante, un&#8217;analisi attraverso dei robots di tutto quello che è presente in rete e indicizzano il materiale che hanno copiato e ottenuto. L&#8217;indicizzazione viene poi organizzata in un particolare ordine. É in questo caso che parliamo di ranking: per rispondere alle richieste dell&#8217;utente, il motore di ricerca si rifà a questo ordinamento e da lì si generano le prime pagine dei motori di ricerca (Serp). Per fare in modo che il nostro portale riesca a raggiungere il pubblico di riferimento, dobbiamo calibrarlo su alcune parole chiave, ovvero delle keywords non troppo generiche che rappresentano la base da cui partono le ricerche per il nostro settore. Organizzando il testo sulla base di queste parole chiave, si avrà l&#8217;opportunità di far crescere facilmente la nostra posizione.</p>
<h3>Promuovere un portale: il guest posting ed il digital pr</h3>
<p>Per cercare di far crescere il proprio sito sarà anche importante farsi dare una mano da portali di riferimento del settore in cui operiamo.<br />
Questo è possibile grazie al Guest posting. Si tratta della pubblicazione su alcuni siti specializzati di un determinato settore e che hanno un dominio con un&#8217;autorità interessante, in merito ai contenuti che ci riguardano. In questo modo si crea un sistema di condivisione del link che punta direttamente al nostro portale.La crescita sarà garantita perché conquisteremo punti grazie a questa sorta di partnership. Anche in questo caso è importante però, scegliere sempre portali di qualità perché altrimenti si correrebbe il rischio di danneggiare il proprio sito e di ottenere delle penalizzazioni da Google. É importante, per promuovere il proprio marchio ed il portale anche il Digital PR, ovvero tutta una serie di rapporti che si devono tenere con gli influencer, con le aziende, con gli organi di stampa per cercare di influenzare le opinioni delle persone rispetto al proprio portale. Questo darà dei vantaggi nella reputazione e quindi si conquisterà di più in termini Seo. Conviene perciò sempre partecipare, creare interazioni e magari anche pensare alla realizzazione di una rete di siti satellite che servono a far aumentare i link diretti verso il sito principale.</p>
<h3>L&#8217;importanza di essere aggiornati</h3>
<p>Per restare sempre al passo dei cambiamenti dell&#8217; algoritmo di Google, bisognerà restare aggiornati oppure affidarsi a delle aziende specializzate che sapranno garantirvi un supporto sui parametri Seo, davvero prezioso. Non basta solo conoscere quelle che sono le parole chiave del mondo Seo per praticarlo, sarà piuttosto fondamentale essere guidati per mano da chi è esperto di queste pratiche e ha un&#8217;ampia esperienza nel settore oltre a conoscere le best practices affinché una buona strategia sappia dare dei veri risultati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/marketing/seo-trovare-nuovi-clienti-lottimizzazione-motori-ricerca/">SEO: trovare nuovi clienti attraverso l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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		<title>Marketing development: un&#8217;aiuto alle PMI</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/marketing-development-unaiuto-alle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alin Ionescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 19:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[consigli crescere azienda]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[strategia pmi]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi le Piccole Medie Imprese sono sempre più sollecitate ad essere molto attente ai cambiamenti che avvengono nel mercato, per poter essere competitive e sempre all'avanguardia con il mercato italiano e estero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/marketing-development-unaiuto-alle-pmi/">Marketing development: un&#8217;aiuto alle PMI</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>STRATEGIE DELLE PMI</h3>
<p>Oggi le Piccole Medie Imprese sono sempre più sollecitate ad essere molto attente ai cambiamenti che avvengono nel mercato, per poter essere competitive e sempre all&#8217;avanguardia con il mercato italiano e estero.</p>
<p>Necessitano dunque di un approccio strategico a tutto il mercato che quotidianamente devono affrontare. Le strategie sono spesso prima di analisi, ovvero viene fatta una analisi preliminare sulle potenzialità dell&#8217;impresa e poi di pianificazione, ovvero sfruttare al massimo le proprie risorse per essere non meno competitivi dei propri concorrenti, e cercare infatti di superarli in termini o di velocità o di qualità o di particolarità. Ciò vuol dire cercare di avere un tratto distintivo che permetta alla PMI di emergere.</p>
<p>Per fare e raggiungere ciò è ovvio che bisogna avere degli obiettivi prefissati da raggiungere attraverso un percorso ben preciso da seguire.</p>
<p>La STRATEGIA alla fine non è altro che un percorso che viene prefissato per implementare il fatturato della propria azienda. Ovviamente esistono strategie differenti a seconda che si voglia entrare in un NUOVO MERCATO oppure che ci si voglia adattare ad un MERCATO GIA&#8217; ESISTENTE.</p>
<p>La strategia viene scelta in base alle così dette forze competitive, ovvero le componenti che a breve o lungo termine potrebbero incidere in una riduzione consistente delle entrate economiche dell&#8217;impresa.</p>
<p>Vi sono dei calcoli come il calcolo del determinante della matrice di ANSOFF che permettono ( in base a dati introdotti come: quantità di prodotti o valori di mercato, prezzi d&#8217;acquisto e prezzi di vendita) di valutare la strategia di marketing più opportuna per la nostra PMI.</p>
<h3>MARKETING DEVELOPMENT</h3>
<p>Il marketing development consiste in una strategia innovativa che permette ad una PMI di proporre il proprio servizio o prodotto ad un target di mercato differente rispetto a quello cui era stato sottoposto il prodotto in origine. Attenzione, non una sostituzione, ma un ampliamento nella diffusione dei propri valori.</p>
<p>Il marketing development deve essere molto incisivo in quanto deve far si che il nuovo prodotto conquisti una nuova e diversa clientela.</p>
<p>Per far sì che ciò accada è necessario far crescere il business dell&#8217;impresa in modo creativo ed originale. Sono ovviamente necessarie una serie di competenze in ambito sia legale, che amministrativo che aziendale e non meno importante pubblicitario.</p>
<p>Bisogna essere pronti ad affrontare continuamente nuove sfide, a non temere gli imprevisti ma ad essere in grado di affrontarli e mantenere la propria impresa in un percorso di crescita costante ma anche sostenibile.</p>
<p>Il MARKETING DEVELOPMENT è fondamentale per le PMI che spesso non vedono come loro possibile fonte di guadagno ed espansione lo sviluppo di un business development strategico, poiché sono molto improntate a basare il loro sviluppo attraverso la loro rete di contatti. Queste valutazioni spesso si rivelano errate in quanto la rete di contatti di una PMI non fa parte di relazioni personali, ma di relazioni o contatti creatisi nel tempo per mezzo di relazioni lavorative. Perciò in qualunque momento potrebbero ridursi anche a zero, quando in un dato tempo, vi sia un concorrente che riesca a lanciare più efficacemente rispetto a noi il suo brand.</p>
<p><strong>Il MARKETING DEVELOPMENT si rivela dunque fondamentale per la sopravvivenza a lunga durata di una PMI.</strong></p>
<p>Una strategia che spesso è adottata dalle imprese per aumentare i propri contatti e la diffusione dei propri prodotti è l&#8217;EXPERTISE, che consiste nell&#8217;espandere le proprie offerte attraverso la condivisione delle reciproche risorse e tecnologie.<br />
Facciamo un esempio per comprendere meglio come possono avvenire delle associazioni di questo tipo. Vi può essere una Impresa che ha un personale molto efficace e preparato nell&#8217;instaurare ottimi contatti e costruire efficienti reti di vendita. Però è carente non nelle idee, ma nell&#8217;aspetto tecnologico, ovvero nella realizzazione in modo ottimale del proprio prodotto.</p>
<p>Un&#8217;altra impresa al contrario, è formata da abili tecnici e ingegneri. I quali sono però molto scadenti nelle relazioni e dunque non sono affatto in grado di proporre il loro ottimo prodotto di qualità.</p>
<p>Le due imprese perciò decidono di mettere in condivisione le proprie risorse. Il personale ingegneristico competente alla progettazione e realizzazione dei modelli progetterà e svilupperà per entrambe le Imprese, e il personale abile nelle relazioni, nei contatti pubblicitari e nell&#8217;email marketing lo farà per entrambe le Imprese.</p>
<p>Sicuramente il MARKETING DEVELOPMENT ai giorni nostri non può funzionare online, se non esiste una serie di servizi come un buon email marketing studiato ad hoc, una brand strategy ben definita, un sito web funzionale con dietro un servizio di hosting professionale . L&#8217;ultimo è semplicemente un servizio tramite il quale un &#8220;server web&#8221; chiamato appunto HOST, ospita le pagine di un sito o una applicazione, questo garantisce più efficenza nelle connessioni, nel quantitativo di dati da poter immettere e molte altre funzioni, come ad esempio velocità di navigazione migliorate per i fruitori o una miglior indicizzazione nei motori di ricerca.</p>
<p>L&#8217;email marketing invece è un modo per pubblicizzare la propria impresa attraverso un contatto diretto con il potenziale cliente, utile per entrare in intimità e creare brand awareness.</p>
<p>Vi sono tante strategie pubblicitarie, una può essere quella della condivisione dei contenuti, o meglio chiamata social media marketing o il pay per click (PPC), utile per raggiungere il giusto target velocemente. Vi faccio un esempio molto semplice ma efficiente.</p>
<p>Supponiamo che stiate consultando un portale per ricercare una casa in affitto. Probabilmente sarete su un portale dove saranno collegate e pubblicizzate decine di agenzie immobiliari, ma supponiamo che voi lo stiate facendo in tarda mattinata. In alto a desta della pagina che state consultando vi appare una bella pizza. Già avevate un pò di fame, in più quella immagine chiaramente stimolerà il vostro appetito. Molto probabilmente cliccherete su quella immagine, piuttosto che alzarvi, andare al supermercato, fare la spesa, tornare cucinare etc&#8230;.</p>
<p>Cliccando su quella immagine vi comparirà il numero di telefono del pronto consegna pizze a domicilio. Probabilmente quel numero lo salverete sul telefono. E dal quel giorno voi sarete molto contenti sia di consultare quel sito di affitti che vi ha dato un servizio di assistenza così efficiente sia di chiamare quel numero delle pizze a domicilio. Voi avevate fame ed è come se il portale avesse risposto alle vostre esigenze, e continuando a consultarlo in piena tranquillità siete stati soddisfatti.<br />
Ma sempre da quel giorno probabilmente mangerete molte più pizze.</p>
<p>Questo tipo di strategie sono fondamentali al mondo di oggi, quando gli stimoli, le attività e le richieste di mercato sviluppano molto in fretta e con metodi differenti.</p>
<p>E&#8217; fondamentale per una PMI sviluppare oggi la propria strategia di marketing online, se così non facesse sarebbe come se voleste viaggiare su dei binari del treno ad alta velocità con un treno a vapore: prima o poi il treno sarà destinata a non avere più passeggeri.</p>
<p>In principio qualcuno ci salirebbe per la curiosità di salire su un treno a vapore, ma poi&#8230;.rendendosi conto che arriverebbe tardi a tutti gli appuntamenti dovrebbe per forza salire su un treno ad alta velocità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/marketing-development-unaiuto-alle-pmi/">Marketing development: un&#8217;aiuto alle PMI</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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		<title>Digitalizzazione: usare i new media per aumentare il proprio business</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/digitalizzazione-usare-new-media-aumentare-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 14:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[consigli crescere azienda]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[new media]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra società è ormai improntata sull'utilizzo delle nuove tecnologie. La rete internet ha completamente soppiantato tutte le altre forme di comunicazione, relegate oramai a non più prioritarie, tanto che è assolutamente necessario, per avere successo, servirsi di adeguate fonti di comunicazioni e riuscire perfettamente a sfruttare questi new media, in tutte le loro più disparate forme. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>L&#8217;importanza nell&#8217;utilizzo dei new media</h3>
<p>La nostra società è ormai improntata sull&#8217;utilizzo delle <strong>nuove</strong> <strong>tecnologie</strong>. La rete internet ha completamente soppiantato tutte le altre forme di comunicazione, relegate oramai a non più prioritarie, tanto che è assolutamente necessario, per avere successo, servirsi di adeguate fonti di comunicazioni e riuscire perfettamente a sfruttare questi new media, in tutte le loro più disparate forme. Con il termine di new media si suole intendere dei mezzi di comunicazione di massa nati dopo l&#8217;avvento della rete internet. Ma cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche fondamentali che deve avere ciascuno di questi new media.</p>
<h3>Caratteristiche fondamentali dei new media</h3>
<p>Innanzitutto, un new media che si rispetti e che venga considerato tale deve essere in grado di comunicare a distanza con un&#8217;adeguata velocità: deve, cioè, essere in grado di veicolare le proprie informazioni ad una grossa fetta di pubblico nel minor lasso di tempo possibile. Deve, inoltre, avere una discreta partecipazione, nel senso che un new media valido deve avere al suo seguito uno stuolo di pubblico in grado di carpirne le informazioni, servendosi di tutta quella serie di piattaforme multimediali delle quali siamo ogni giorno a conoscenza. Un new media non è tale senza un adeguato numero di followers. Un new media dovrebbe possedere una adeguata variabilità, nel senso che dovrebbe saper giostrare tra diversi tipi di argomenti, sempre allo scopo di garantire una ampia quantità di followers. Altre due importanti caratteristiche sono date dal fatto che i new media sono ipertestuali e personali: ciò significa che gli utenti sono in grado di ricevere dei servizi assolutamente personalizzati, che si adattano perfettamente alle proprie esigenze.</p>
<h3>Cosa è un new media</h3>
<p>Cerchiamo di capire che cosa si intende esattamente con questo termine. E&#8217; implicito, ovviamente, che dietro ad ogni new media ci siano delle persone fisiche. Diciamo che queste possono dar vita a siti web, chat room, email, gruppi di discussione, blog, servizi di social network e altre associazioni che utilizzano principalmente la pubblicità per comunicare.</p>
<h3>La figura del business development</h3>
<p>Chiarito cosa si intenda con new media, cerchiamo di analizzare la figura del business development. Questi è in genere un laureato generalmente in economia aziendale, che ha finalizzato la propria preparazione tramite la frequentazione ed il superamento di uno specifico master nel settore di competenza o ha conseguito esperienza adiacente nell&#8217;ambito senza avvalersi di una laurea. Inoltre, deve aver lavorato nello stesso settore per un periodo di tempo pari almeno a 4/5 anni, in modo tale da aver acquisito quelle competenze specifiche che gli permetteranno di primeggiare nel settore e far crescere la propria azienda. Inoltre, lo stesso ovviamente deve essere dotato di qualità implicite, che gli permetteranno di primeggiare e diventare un leader del settore quali un&#8217;innata attitudine per le innovazioni, una predisposizione ad instaurare contatti con i potenziali clienti commerciali in modo tale da implementare la propria rete di contatti.<br />
In Italia, c&#8217;è da dire che in questo senso c&#8217;è stata una vera e propria rivoluzione, perché questa era anticamente una figura presente solamente nelle aziende di un certo livello mentre al giorno d&#8217;oggi è riconosciuta come parte fondamentale di ogni azienda media o piccola che abbia un obiettivo di crescita e prosperità.</p>
<h3>PMI e mass media: interazioni e processo di crescita</h3>
<p>Il dato sicuramente più significativo, sinonimo anche di una crescita economica del nostro Paese, è dato da un&#8217;esponenziale aumento del numero delle PMI. Di anno in anno, sempre più giovani decidono di investire il loro futuro in queste attività. Ovviamente, si rileva anche un aumento degli investimenti da parte dei giovani, ed ecco che gli stessi devono essere tutelati da apposite figure. E&#8217; necessario, difatti, la trasformazione tecnologica della maggior parte dei processi produttivi, di modo automatizzare da un lato la maggior parte delle mansioni, mentre dall&#8217;alto lato si da l&#8217;opportunità di creare nuovi posti di lavoro e si aiuta a crescere il nostro Paese.</p>
<h3>Digitalizzazione delle PMI</h3>
<p>Diciamo che il nostro Paese aiuta le PMI a <strong>digitalizzarsi</strong> tramite degli specifici finanziamenti, poiché questo processo è visto come assolutamente essenziale per la crescita delle stesse. I bene informati, difatti, sapranno che il Ministero dello sviluppo economico fornisce voucher per un valore pari al massimo a <strong>10000</strong> <strong>euro</strong> per l&#8217;adozione di interventi di <strong>digitalizzazione</strong> ed ammodernamento tecnologico, che prevedano l&#8217;acquisto di diversi tipi di materiali quali software, hardware e materiali tecnologici connessi. Ricordiamo, per chiunque ne richieda, che bisogna fare apposita domanda servendosi della specifica procedura informatica entro e non oltre il 9 <strong>febbraio</strong> <strong>2017</strong>. Requisiti richiesti per presentare la stessa comprendono: possesso di una casella PEC, della carta nazionale dei servizi e dell&#8217;apposito PIN della stessa.</p>
<h3>Rapporto tra new media e PMI</h3>
<p>L&#8217;importanza della cooperazione tra new media e PMI possono essere messe in evidenzia tramite lo studio di semplici dati, che affermano che le aziende che <strong>utilizzano i new media aumentano il proprio fatturato dal 10% al 56%  annuo</strong> rispetto a quelle che non lo fanno. Inoltre, l&#8217;utilizzo della rete internet ha comportato un aumento del fatturato delle stesse maggiore rispetto a quelle che non lo fanno e addirittura un maggior fabbisogno di personale, segno che a beneficiarne di questa cooperazione non sono soltanto le singole aziende ma tutta la collettività.</p>
<h3>Teroro.it: un&#8217;importante opportunità di crescita per le piccole e medie aziende</h3>
<p>L&#8217;agenzia teroro è un agenzia giovane e al passo con i tempi ma dotata di vasta esperienza in grado di renderla leader nel settore. L&#8217;azienda offre una serie di importanti servizi che comprendono: software development, intesa come l&#8217;utilizzo di specifici software per la stesura o il miglioramento di piattaforme online, specifici siti internet o componenti aggiuntive; marketing development, visto come l&#8217;utilizzo del web tramite la stesura di un sito internet curato e dettagliato e soprattutto dei social network con il fine di promuovere la propria azienda, perché la pubblicità è fautrice del successo, oltre la stesura di email marketing, rivolte ad uno specifico pubblico interessato al prodotto. Tramite il servizio Seo, garantisce che l&#8217;azienda compaia tra i primi siti della ricerca.<br />
Visitate la nostra sezione <a href="https://teroro.it/servizi/">Servizi</a> per scoprirli tutti</p>
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		<title>Spiccare nel mondo delle PMI</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/spiccare-nel-mondo-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2018 16:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[consigli crescere azienda]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Far crescere il proprio business attraverso il management creativo e il business development, un complesso di espedienti e tecniche necessarie a far sviluppare e crescere un’impresa economica. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Business development</h3>
<h5>Far crescere il proprio business attraverso il management creativo</h5>
<p>Quando si parla di Business develpment ci si riferisce generalmente a un complesso di espedienti e tecniche necessarie a far sviluppare e crescere un&#8217;impresa economica. Queste tecniche, che possono spaziare dalla progettazione di modelli di business, alla business intelligence su clienti e concorrenti, hanno un unico comun denominatore, elemento portante di ogni impresa capace di reinventarsi e svilupparsi : la creatività. E&#8217; infatti noto ad ogni imprenditore di successo, che alla base dello sviluppo vi è la capacità di &#8220;vedere dove gli altri non vedono&#8221; e scoprire metodi innovativi per la crescita della propria attività, per la pubblicizzazione e il coordinamento aziendale. Ogni azienda, grande o piccola che sia, deve puntare in altro per restare in vita. Questa è una dura ma effettiva legge di mercato. Molte piccole aziende, infatti, fanno l&#8217;errore di non definire e programmare un proprio piano di business development, basando il proprio sviluppo su una rete di contatti (ad alto o basso livello) già consolidata, spesso basata su rapporti personali e, in termini economici, molto deboli. Le relazioni strategiche, invece, sono alla base del business development. Bisogna mantenere costante il flusso dei contratti potenziali con i clienti da una parte e con le aziende terze dall&#8217;altra.</p>
<h3>Cosa sono le PMI</h3>
<h5>Il moderno orizzonte delle PMI, potenzialità, limiti, importanza in ambito economico.</h5>
<p>Da un po&#8217; di tempo imperversa nel nostro linguaggio la sigla PMI. Vediamo a cosa si riferisce e analizziamo il fenomeno. La sigla PMI, sta letteralmente per Piccole e Medie Imprese. Per definizione, tale denominazione si applica a tre ben definiti modelli di impresa a moderato fatturato : Le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese.<br />
Una microimpresa deve avere un numero di dipendenti inferiore alle dieci unità e un fatturato annuo e un totale di bilancio complessivo non superiore ai due milioni di euro. Una piccola impresa, con un numero di occupati inferiore alle cinquanta unità, deve avere un fatturato e un bilancio complessivo di dieci milioni di euro. Una media impresa, invece, ha un numero di lavoranti inferiore ai 250, un fatturato di 250 milioni annui e un totale di bilancio non superiore ai 43 milioni di euro l&#8217;anno.<br />
Per ognuna di queste tre categorie, c&#8217;è da considerare anche l&#8217;eventualità che siano autonome ( cioè pienamente indipendenti), associate (cioè né autonome, né collegate) oppure collegata (è questo il caso di una filiale, amministrata direttamente o indirettamente, da un&#8217;altra azienda più grande).</p>
<h3>Voucher e digitalizzazione delle PMI</h3>
<h5>Cos&#8217;è il voucher, come ottenerlo e cosa finanzia.</h5>
<p>Abbiamo parlato nei precedenti paragrafi di crescita, sviluppo e PMI. Ora che possediamo un quadro abbastanza chiaro su questi temi, vediamo alcune offerte di sviluppo a disposizione delle piccole e medie imprese e cerchiamo di capire in che modo accedervi per far crescere la propria azienda.<br />
Il Voucher è uno strumento di finanziamento messo a disposizione dal MISE (Ministero dello sviluppo economico) a vantaggio delle PMI. Il finanziamento, di importo non superiore ai dieci mila euro, è finalizzato alla digitalizzazione della propria attività, nello specifico al miglioramento dell&#8217;efficienza aziendale (ad esempio grazie alla possibilità di forme flessibili di lavoro, come il telelavoro) all&#8217;acquisto di strumenti tecnologici, creazione di siti web, sviluppo di un e-commerce e corsi di formazione in materia di ICT (Tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione).<br />
La registrazione per la richiesta del Vaucher può avvenire esclusivamente online ed è richiesto il possesso di una CNS, ovvero la Carta Nazionale dei Servizi e un indirizzo e-mail valido. La CNS è importante perché rappresenta un documento identificativo dell&#8217;azienda e permette alla Pubblica Amministrazione di versare il Vaucher in totale sicurezza.</p>
<h3>I new media e come aiutano le PMI a crescere</h3>
<h5>L&#8217;importanza della comunicazione e l&#8217;utilizzo dei new media per lo sviluppo e la crescita di una PMI.</h5>
<p>I nuovi mezzi di comunicazione, al giorno d&#8217;oggi, rappresentano una realtà d&#8217;importanza fondamentale per ogni aspetto della nostra vita. Anche il mondo dell&#8217;imprenditoria, per non dire sopratutto, deve molto ai new media e alle possibilità che offrono. Non solo l&#8217;allargamento delle possibilità di vendita, ma anche l&#8217;opportunità di creare un brand che sia al tempo stesso riconoscibile e affidabile e quella di conoscere, comodamente con un click, l&#8217;andamento delle aziende concorrenti e correggersi continuamente. Anche i Social Network svolgono un ruolo fondamentale nella pubblicizzazione della propria impresa e nel consolidamento della reputation online di un&#8217;azienda, così come e-learning, e-commerce, cloud e app digitali sempre più comode, intuitive e accattivanti che rendono il commercio rapido, comodo e offrono un immenso ventaglio di possibilità.</p>
<h3>Consulenza esterna</h3>
<h5>Come la consulenza esterna può rivelarsi utile in campo aziendale</h5>
<p>L&#8217;apertura delle aziende alla digitalizzazione ha aumentato a dismisura i fatturati e ha creato dei veri e proprio negozi senza muri, porte e finestre e, sopratutto, senza limiti di estensione. Il Web rappresenta una miniera d&#8217;oro, ancora tutta da scoprire, ma anche un mondo insidioso nel quale è sempre consigliato muoversi affiancati da una consulenza esperta e consapevole.<br />
In tal caso, la consulenza esterna può agire in due direzioni distinte. Da una parte, essa può occuparsi di ridurre le spese e standardizzare le procedure per la creazione di un servizio che sia efficiente, sostenibile e che possa mantenere una discreta qualità nonostante la configurazione prevalentemente &#8220;low cost&#8221;. Dall&#8217;altra, invece, può puntare a incrementare la Business reputation di un&#8217;azienda, per rimarcarne la personalità e rendere il prodotto unico e inimitabile.<br />
Nel rapporto tra azienda e consulenza è fondamentale una certa fiducia, oltre che una vera e propria sinergia di idee. Un buon consulente, infatti, dev&#8217;essere in grado di capire le esigenze delle aziende e far leva su quelle. Proporre spunti innovativi, ma sapendosi attenere alle direttive che gli vengono date. Ecco, nel frattempo, alcuni spunti interessanti per la gestione della vostra PMI.</p>
<h3>Case History</h3>
<h5>Una soluzione intrigante di promozione aziendale.</h5>
<p>Il Case History è semplicemente una storia. La storia, nello specifico, di come un&#8217;azienda ha risolto un problema ad un proprio cliente. Il risultato è quello di un documento commerciale molto potente e molto utilizzato da un numero sempre maggiore di aziende, per la sua capacità di mostrare concretamente l&#8217;efficienza dell&#8217;azienda al cliente, conquistandone la fiducia. Nella stesura di una Case History è importante seguire i principi di chiarezza, completezza, semplicità ed evitare di cadere nell&#8217;autoreferenzialità. Lasciate che siano i fatti a dire tutto per voi.</p>
<h3>Qualità di relazione</h3>
<h5>Un&#8217;azienda fatta di persone</h5>
<p>Un altro elemento molto importante, sopratutto per le piccole e medie imprese è la creazione di un legame umano e concreto con il cliente. La volontà di acquistare del cliente, infatti, dipende proprio dalla qualità di questo rapporto che, affiancato ad una buona competenza e capacità di far fronte ai problemi del cliente, fanno la formula perfetta della persuasione e la ricetta del successo di un&#8217;azienda. La globalizzazione dei mercati ha, infatti, aperto ad una maggiore competitività in ogni settore produttivo e ampliati i campi d&#8217;azione, ma non per questo bisogna perdere di vista la &#8220;risorsa principale&#8221; di un&#8217;impresa: Il capitale umano. Non bisogna mai dimenticare che un&#8217;azienda è fatta di persone che pensano, creano, lavorano e si muovono in un&#8217;unica direzione e per un unico scopo.</p>
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		<title>Business development: cos&#8217; è e com&#8217;è nato.</title>
		<link>https://teroro.it/blog/fare-impresa/business-development-nascita-spiegazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 14:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[business development]]></category>
		<category><![CDATA[consigli crescere azienda]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza sviluppo aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Costruisci e i profitti arriveranno”: poche aziende crescono in questo modo. Non tutti quelli che conosci vogliono comprare ciò che offri: triste ma vero.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Cosa non è il business development</h3>
<p>&#8220;Costruisci e i profitti arriveranno&#8221;: poche aziende crescono in questo modo. Non tutti quelli che conosci vogliono comprare ciò che offri: triste ma vero. Non cresci se ti concentri sul lavoro quando sei occupato e sullo sviluppo dell&#8217;attività quando non lo fai. E infine: vuoi i <strong>GIUSTI TIPI DI CLIENTI</strong>, non solo i clienti.</p>
<p>C&#8217;è molta confusione riguardo a cosa sia il business development o cosa significhi. Di conseguenza molti imprenditori non comprendono la sua importanza e spesso sottovalutano invece quanto sia indispensabile questa figura per la loro azienda, specie per i tempi che corrono. E&#8217; il caso, allora, di fare un po&#8217; di chiarezza partendo da cosa non è il business development.</p>
<p>Il business development NON E&#8217; PURA VENDITA, intesa come vendita di prodotti in cambio di denaro. Infatti, se ti concentri solamente sul denaro basandoti esclusivamente su tattiche semplici, stile &#8220;io vinco, tu perdi&#8221;, quello stesso denaro andrà via con la stessa facilità con cui è arrivato. La questione, quindi, è creare un VALORE che duri nel tempo e pensare allo sviluppo del business come a un mezzo per creare un valore a lungo termine, è l&#8217;unico vero modo per far crescere costantemente un&#8217;azienda.</p>
<h3>Che cos&#8217;è</h3>
<p>Le parole &#8220;business development&#8221; alla lettera significano &#8220;sviluppo aziendale&#8221;. E&#8217; la nuova frontiera del business. Si, perché sia che sei un imprenditore di successo o uno alle prime armi o (perché no?) semplicemente sogni di aprire un&#8217;attività redditizia tutta tua&#8230;hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a sviluppare la tua idea e a concretizzarla dandogli, come abbiamo detto, valore nel tempo; qualcuno che curi la tua azienda a 360 gradi, che ti permetta di sognare in grande perché, come diceva anche una famosa canzone: &#8220;sono sempre i sogni a dare forma al mondo&#8221;.</p>
<p>Ed ecco, quindi, che anche tu hai bisogno di un BUSINESS DEVELOPER, uno stratega insomma. Una figura in tal senso è ormai indispensabile per un&#8217;azienda che voglia ottenere successi in termini di profitto, ma non solo; elaborare una strategia efficace, infatti, comporta necessariamente delle conoscenze in ambito pubblicitario, legale o finanziario oltre a una buona dose di creatività, indispensabile per creare un business duraturo. Il ruolo (chiave) di questo tipo di manager è presto descritto: un consulente capace di individuare opportunità di business per la tua azienda.</p>
<p>Mantenere i clienti o acquisirne di nuovi non è un&#8217;impresa impossibile, nemmeno per i tempi che corrono. A patto che, ovviamente, tu ti avvalga della preziosa collaborazione di un business developer.</p>
<p>Lo sviluppo di un&#8217;attività consiste nel capire come far interagire quelle forze che si combinano per creare opportunità di crescita. Vediamo di illustrare questo concetto, apparentemente complicato, con un esempio semplice ma efficace; prendiamo ad esempio il caso delle persone allergiche agli acari: non tutti sono allergici a questi parassiti. La tua azienda produce un innovativo macchinario che non semplicemente lava e asciuga, ma purifica i vestiti dalla contaminazione degli acari. Io sono sano come un pesce: non soffro d&#8217;asma, nè di eruzioni cutanee, nè di dermatiti da contatto, niente del genere insomma. In teoria tu non mi venderai mai niente, a meno che non mi fai capire quanto sia importante utilizzare una linea di prodotti biologici e salutari per la pelle, creando in me sia il desiderio che il bisogno di indossare capi ben puliti e non contaminati dall&#8217;ambiente esterno. Ed ecco pronta quindi una nuova linea di prodotti (detersivi, balsami, ammorbidenti, creme ecc.) pensata appositamente per me, il nuovo target di clienti che tu stai cercando: quello non allergico.</p>
<h3>L&#8217;origine del business development</h3>
<p>In Italia la figura del business development manager è piuttosto nuova. E&#8217; una figura sicuramente figlia del suo tempo, in quanto nasce dall&#8217;esigenza di far ripartire un&#8217;economia in crisi, piuttosto stazionaria e con poche opportunità di crescita.</p>
<p>I tempi cambiano, si sa; le necessità delle aziende si rinnovano e il mercato globale in continua evoluzione richiede spesso che ci si adatti al cambiamento innescando nuove strategie per rimanere al passo con i tempi e per emergere, sbaragliando la concorrenza. In effetti è l&#8217;anticipazione stessa di una mossa vincente che risulta vincente per l&#8217;azienda stessa. Un concetto forse complicato da esprimere, ma molto semplice da capire. Come abbiamo illustrato sopra, un&#8217;azienda che vuole risultare competitiva, infatti, ha bisogno assolutamente di individuare un&#8217;esigenza tutta nuova nel target, rivolgendosi a un pubblico che non sa di aver bisogno di quel prodotto o quel servizio, finché tu non glielo fai notare. Scovato il bisogno, il lavoro del business development manager è tutt&#8217;altro che finito: bisogna trasformarlo in esigenza concreta per il cliente e in un vero e proprio progetto per l&#8217;azienda. Quest&#8217;impresa ardua, ma di duplice soddisfazione al tempo stesso (più bersagli centrati = più clienti soddisfatti = più profitti per entrambe le aziende), è tutt&#8217;altro che semplice da raggiungere per una startup ma anche per un&#8217;azienda con un&#8217;esperienza ventennale.</p>
<p>Rimanere competitivi è il vero problema. Per questo hai bisogno del tuo business development manager.</p>
<h3>A chi è rivolto</h3>
<p>Molti pensano che questa figura sia caratterizzante delle grandi imprese; niente di più sbagliato. Uno stratega commerciale è indicato per chiunque voglia fare impresa. E&#8217; ormai indispensabile per te che cerchi di nuotare in questo mare di pesci che è il business moderno. Quindi non importa che tu sia un grande, piccolo o medio imprenditore; anche con molti sostenitori, i primi successi della tua piccola impresa possono iniziare a svanire, a meno che tu non sia attivo nello sviluppo del business. Per diventare grandi, e rimanervi soprattutto, bisogna compiere qualsiasi sforzo che si fondi su una base sottostante di relazioni forti, esattamente come la gravità tiene in orbita i pianeti e le stelle.</p>
<p>Non disprezzare il giorno dei piccoli inizi: questo per te potrebbe essere proprio quel giorno, un giorno storico per la tua attività, il giorno in cui non hai semplicemente iniziato a fare impresa, ma il giorno in cui hai deciso saggiamente di investire al meglio, affidando il tuo business a un manager in grado di sviluppare e far crescere ciò che hai di più caro: la tua idea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/fare-impresa/business-development-nascita-spiegazione/">Business development: cos&#8217; è e com&#8217;è nato.</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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