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	<title>Management Archivi - Teroro Agency S.R.L.</title>
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		<title>Tutto sul Project Management: Guida definitiva 2019</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jacqueline Facconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 12:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Management]]></category>
		<category><![CDATA[guida definitiva project management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Cos&#8217;è il processo di Project Management? Da circa 40 anni, le problematiche relative alla gestione dei progetti sono oggigiorno di grande attualità all’interno di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/management/tutto-sul-project-management-guida-definitiva-2019/">Tutto sul Project Management: Guida definitiva 2019</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Cos&#8217;è il processo di <strong>Project Management</strong>? Da circa 40 anni, le problematiche relative alla <strong>gestione dei progetti</strong> sono oggigiorno di grande attualità all’interno di ogni business imprenditoriale privato o pubblico.</p>
<p>La <strong>complessità</strong> crescente delle attività aziendali, il tempo e le risorse sempre più limitate e impongono alle aziende, così come alle strutture pubbliche la ricerca di efficaci strumenti per gestire i progetti che vengono attivati in ogni settore aziendale.</p>
<p>Il Project Management è lo strumento mediante il quale è possibile gestire adeguatamente un progetto, implementando un approccio fondato su <strong>principi rigorosi</strong> e <strong>regole sistematiche.</strong></p>
<p>Scopriamo in questa guida che cos’è il Project Management, quali sono le fasi, gli obiettivi e gli strumenti.</p>
<h2><strong>Project Management: le fasi </strong></h2>
<p>Esso consiste in un <strong>progetto di lavoro</strong>, mediante il quale vengono stabiliti gli obiettivi e gli strumenti di lavoro per raggiungerli, entro un dato lasso temporale.</p>
<p>Affinché esso vada in porto, è necessario che determinati elementi siano presenti, al fine di produrre un <strong>risultato di successo</strong> volto al miglioramento delle condizioni lavorative e gestionali di un&#8217;azienda.</p>
<p>Generalmente, per comodità, il Project management viene suddiviso in <strong>tre fasi</strong>, ciascuna delle quali assume una specifica importanza; le fasi sono ascrivibili alle seguenti: pianificazione, programmazione, e controllo.</p>
<p>La prima fase è quella più importante: essa rappresenta lo &#8220;scheletro&#8221; del progetto di lavoro e consiste nell&#8217;elaborazione di un piano che viene organizzato sulla base di alcuni obiettivi da portare a termine, entro la fine del lavoro.</p>
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<h3><strong>#1. Pianificazione </strong></h3>
<p>Quando ci si appresta a stilare un progetto di gestione, è fondamentale scandire ciascuna fase, e cercare di adempiere ad esse in modo impeccabile.</p>
<p>Come detto, il primo momento è costituito dalla <strong>pianificazione</strong>, fase durante la quale il manager stila un &#8220;piano&#8221; di lavoro, stabilendo obiettivi, e strategie di lavoro.</p>
<p>Dopo aver definito quali saranno gli obiettivi e le mission del proprio progetto di lavoro, è necessario scegliere gli <strong>strumenti,</strong> attraverso i quali esso si sostanzierà.</p>
<p>Per fare ciò si farà riferimento alla suddivisione dei compiti entro una struttura di lavoro o <strong>work breakdown structure</strong>: essa aiuta i manager a gestire la mole di lavoro, ad organizzare le differenti fasi del piano d&#8217;azione, secondo tempistiche e importanza differenti.</p>
<p>Una volta definiti gli elementi preliminari necessari all&#8217;elaborazione di un project manager, bisognerà passare alla seconda fase, la <strong>progettazione</strong>.</p>
<h3><strong>#2. La fase della progettazione</strong></h3>
<p>In questa fase, il piano elaborato durante la fase di pianificazione, inizia a prendere corpo.</p>
<p>Da questo momento in poi, si inizierà a riflettere in termini pratici, dando modo ai manager di mettere in piedi il proprio progetto.</p>
<p>In questa fase bisognerà suddividere i compiti tra tutti i membri del team, organizzare una rete di pianificazione del progetto, analizzare le risorse economiche a disposizione, gli strumenti in dotazione e calcolare eventuali rischi.</p>
<p>Prima di tutto, bisogna <strong>stilare la matrice reticolare</strong> del progetto, che deve rappresentare il reticolato delle singole relazioni esistenti all’interno del progetto: esistono differenti tipologie di legame, e diverse metodologie di organizzazione, ciascuna delle quali è costituita da un approccio differente al progetto, e individua relazioni specifiche che intercorrono tra un’attività e l’altra.</p>
<p>Successivamente, bisogna stabilire la <strong>durata di ciascuna attività</strong> e le sue <strong>modalità di svolgimento</strong>, dopodiché si può procedere con la fase di &#8220;cammino critico&#8221;, con la quale si determina la quantità di tempo complessiva da dedicare alla realizzazione del Project management.</p>
<p>Se la durata del progetto è superiore a quella prestabilita durante la fase di pianificazione, si parlerà di <strong>cammino ipercritico</strong>, se invece è inferiore, si potrà parlare di <strong>cammino ipocritico</strong>.</p>
<p>Una volta compiuti tali passaggi, si potrà procedere con la progettazione del &#8220;trade off&#8221;, ovverosia uno schema entro cui vengono inseriti i rapporti che incorreranno tra i tempi, le attività, e i costi richiesti.</p>
<h4><strong>Valutazione degli eventuali problemi e criticità</strong></h4>
<p>Durante l’elaborazione del progetto, è necessario preventivare alcuni problemi in cui si potrebbe incorrere, al fine di riuscire ad elaborare un piano per gestirli al meglio.</p>
<p>L’<strong>analisi dei problemi potenziali </strong>dipenderà esclusivamente dall’esperienza e dalle conoscenze acquisite dai manager, che dovranno proporre a priori, un piano di risoluzione delle possibili difficoltà.</p>
<p>Una volta individuati gli eventuali problemi, è necessario attribuire a ciascuno di essi un peso, così da determinare in quale ordine essi andranno risolti.</p>
<p>Di conseguenza, i manager potranno procedere con la risoluzione delle problematiche potenziali, attraverso un attento piano elaborato precedentemente.</p>
<h4><strong>Valutazione delle risorse: il Diagramma di Gantt</strong></h4>
<p>Un altro momento fondamentale nella progettazione, è la valutazione delle risorse economiche a disposizione.</p>
<p>Queste risorse possono essere studiate, mediante il <strong>diagramma di Gantt integrato</strong>, che permette ai manager di analizzare le singole risorse spese per ciascuna attività, e infine consente di quantizzare il totale di spesa a cui ammonta il progetto complessivamente</p>
<p>Grazie a questo diagramma si può analizzare con estrema cura, l’andamento del programma, in termini economici ed eventualmente studiare potenziali sovraccarichi, o costi aggiuntivi.</p>
<p>Dal diagramma di Gantt consegue l’<strong>istogramma fells risorse, </strong>che consente di valutare il carico giornaliero delle risorse. Per gestire i sovraccarichi, e i costi aggiuntivi, si ricorre alla schedulazione, che si occupa della redistribuzione delle risorse; essa può essere a tempi fissi o a risorse.</p>
<p>Nel primo caso, si tenta di redistribuire le risorse, senza protrarre il progetto oltre i tempi stabiliti; nel caso della schedulazione a risorse fisse, invece, si tenta di operare una redistribuzione delle risorse già esistenti, così da non dover ricorrere ad ulteriori risorse esterne.</p>
<p>Dopo di ciò, in fase di programmazione, si potrà proseguire con una valutazione economica del progetto, attraverso una curva di avanzamento dei costi.</p>
<h3><strong>#3. Fase di controllo </strong></h3>
<p>La fase finale prevista per un ciclo di Project Management è la <strong>fase di controllo</strong>, durante la quale è possibile osservare i risultati prodotti dal progetto e <strong>programmare le azioni correttive</strong> nei confronti degli eventuali problemi sorti.</p>
<p>In questo momento si valuta la sinergia tra le tre componenti del progetto: i tempi, i costi, e lo scopo.</p>
<p>Ciascuno di questi tre requisiti verrà attentamente monitorato; infatti, è possibile osservare una fase dedicata al controllo dello scopo, una fase per il controllo dei tempi, e un’ultima fase per il controllo dei costi.</p>
<p>In ultima istanza, verranno stilate le conclusioni finali, grazie alle quali sarà possibile osservare se il progetto, messo in atto dal team di lavoro, ha prodotto i risultati sperati, e auspicati.</p>
<p>Se vuoi ricevere ulteriori informazioni sul processo di Project Management, richiedi una <strong>consulenza personalizzata</strong> a <strong>Teroro Web Agency. </strong></p>
<p>Compila il form ed un nostro Consulente sarà lieto di rispondere a tutte le tue domande.</p>
<p>Che aspetti? Contattaci!</p>
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		<title>Scrum: un processo agile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jacqueline Facconti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 09:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Management]]></category>
		<category><![CDATA[cosa è il scrum]]></category>
		<category><![CDATA[processo agile scrum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Che cos’è Scrum? Lavorare insieme nella stessa Direzione affinché i risultati raggiunti siano chiari e visibili da tutti e siano trasparenti i procedimenti messi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/management/scrum-un-processo-agile/">Scrum: un processo agile</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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<p>Che cos’è <strong>Scrum</strong>? Lavorare insieme nella stessa Direzione affinché i risultati raggiunti siano chiari e visibili da tutti e siano trasparenti i procedimenti messi in atto per raggiungerli: questo, l’obiettivo primario di Scrum, definito dalla guida ufficiale come “<em>un framework per sviluppare e sostenere prodotti complessi”. </em></p>
<p>Si tratta della metodologia Agile più utilizzata e caratterizzata da grande gioco di squadra che dell’“<em>Arte del possibile</em>” fa il suo motto.</p>
<p>Non a caso, infatti, i creatori di Scrum &#8211; <strong>Jeff Sutherland</strong> e <strong>Ken Schwaber</strong> – hanno mutuato il termine dal rugby, sport in cui “Scrum” indica il momento del gioco in cui, in una mischia, i competenti del team spingono tutti nella stessa direzione.</p>
<p>Fatta questa premessa ecco la guida di Teroro Agency che spiega nei minimi dettagli che cos’è il processo Scrum e perché è importante.</p>
<h2><strong>Scrum: che cos’è questo processo agile?</strong></h2>
<p>Il processo decisionale che caratterizza il framework Scrum si basa sull’empirismo e, quindi, esso viene innescato sulla base dell’esperienza.</p>
<p>Uno degli aspetti principali della <strong>Metodologia Agile</strong> è la convinzione di avere come punto di partenza una solida base dalla quale mettere in atto uno sviluppo che, di volta in volta, sia un processo monitorato costantemente che si possa adattare alla realtà alla quale viene applicato.</p>
<p>Più nello specifico, il complesso lavoro di progettazione si basa su step che prendono il nome di “<strong>Sprint</strong>” e, per ognuno di questi livelli, vengono stabiliti nuovi obiettivi da implementare a quelli raggiunti nelle fasi precedenti.</p>
<p>Tutto questo deve avvenire in modo controllato e ogni risultato sarà sottoposto all’attenzione del cliente che potrà valutare come prende forma il prodotto finale.</p>
<p>Scrum prevede la creazione di una <strong>User Story</strong> che dovrà rispondere a determinate caratteristiche, ovvero quelle di indipendenza, negoziabilità, deve essere valutabile, dare la possibilità che venga stimata, deve essere breve e testabile, caratteristiche individuate dall’acronimo inglese INVEST.</p>
<h2><strong>Metodologia Scrum: Ruoli, Artefatti, Eventi</strong></h2>
<p>Nella metodologia Agile Scrum, dobbiamo distinguere:</p>
<h3><strong>RUOLI</strong></h3>
<p>In questa categoria rientrano 3 figure:</p>
<ol>
<li><strong>Product Owner</strong>: si occupa della programmazione del lavoro e dà un’ordine alle fasi del progetto, valutando le impressioni degli Stakeholder.</li>
<li><strong>Scrum Master</strong>: è il leader del gruppo di lavoro e conosce in dettaglio la metodologia applicata. Valuta come superare le difficoltà ed assicura che ogni membro sposi – senza riserve – il progetto.</li>
<li><strong>Team di Sviluppo</strong>: si tratta di una squadra, formata dalle altre sue figure e composta da un minimo di 3 ad un massimo di 9 sviluppatori che si autogestisce su come mandare avanti il progetto ed è cross funzionale perché competente in merito agli obiettivi da realizzare.</li>
</ol>
<h3><strong>ARTEFATTI</strong></h3>
<p>Sono i prodotti tramite i quali viene garantita la trasparenza e si distinguono in:</p>
<ol>
<li><strong>Product Backlog: </strong>si tratta dell’elenco di tutte le potenziali modifiche destinate al prodotto e alle versioni aggiornate dello stesso<strong>, </strong>stilato dal Product Owner.</li>
<li><strong>Sprint Backlog: </strong>è il complesso degli elementi che determinano il lavoro da fare e che permettono la valutazione di quello già svolto ed è modificabile in base a come il Team ritiene opportuno.</li>
<li><strong>Incremento</strong>: è il resoconto di quanto fatto in uno sprint e prevede la creazione di una “Definizione di fatto” che deve essere condivisa dal team.</li>
</ol>
<h3><strong>EVENTI</strong></h3>
<p>Sono 4, hanno una durata prefissata e compongono lo Sprint. Si distinguono in:</p>
<ol>
<li><strong>Sprint Planning</strong>: è la parte iniziale dello sprint che, con una riunione tra i componenti del team, permette di determinare lo Sprint Gol, ovvero l’obiettivo.</li>
<li><strong>Daily Scrum</strong>: 15 minuti di tempo in cui, quotidianamente, il Team di Sviluppo fa il punto della situazione e si confronta su quanto fatto e quanto sarà fatto.</li>
<li><strong>Sprint Review</strong>: è l’incontro che segue al termine di ogni Sprint. Prevede il confronto con gli stakeholder e la sua durata dipende dallo sprint.</li>
<li><strong>Sprint Retrospective</strong>: della durata massima di 3 ore, è questo il confronto in cui si avvia l’analisi formale dello sprint terminato e si decide quali miglioramenti apportare e come implementare tali modifiche nello sprint successivo.</li>
</ol>
<p>Gli eventi saranno ripetuti tante volte fino a quando non si arriva alla conclusione del progetto.</p>
<h2><strong>Processo Scrum in Teroro Agency</strong></h2>
<p>Il nostro modo di operare è complesso: il contesto in cui si sviluppano i progetti di sviluppo sono gestiti da un project manager coadiuvato da un team di professionisti con competenze multidisciplinari.</p>
<p>Quali sono i <strong>vantaggi</strong> derivanti dall’approccio agile?</p>
<ul>
<li>Migliore soddisfazione finale dei clienti,</li>
<li>velocità di esecuzione,</li>
<li>ottimizzazione delle risorse,</li>
<li>visibilità dell’efficacia del lavoro svolto,</li>
<li>economicità del risultato finale.</li>
</ul>
<p>Noi di Teroro Agency applichiamo questa ad ogni singolo progetto che ci commissionano i nostri clienti.</p>
<p>Se vuoi ricevere informazioni, contattaci e scopri cosa possiamo fare per te!</p>
<p>L'articolo <a href="https://teroro.it/blog/management/scrum-un-processo-agile/">Scrum: un processo agile</a> proviene da <a href="https://teroro.it">Teroro Agency S.R.L.</a>.</p>
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